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Cecilia Landini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 13:00
L’esperimento JUNO (Jiangmen Underground Neutrino Observatory), collocato in un laboratorio a 650 m di profondità vicino a Kaiping, nel sud della Cina, vanta il più grande detector non frammentato a scintillazione liquida al mondo.
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Con un diametro di 35.4 m, la sfera del detector centrale contiene 20000 tonnellate di scintillatore liquido appositamente purificato per garantire eccellenti... -
Rita Feriozzi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 13:15
Il doppio decadimento beta senza neutrini (0$\nu\beta\beta$) è un processo raro che può avvenire solo se i neutrini sono particelle di Majorana. La sua osservazione implicherebbe la violazione del numero leptonico di due unità e rappresenterebbe una prova di Fisica oltre il Modello Standard.
L'esperimento LEGEND (Large Enriched Germanium Experiment for Neutrinoless Double Beta Decay)...
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Gian Marco Lucchetti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 13:30
XENONnT is the latest detector of the XENON program, designed for the direct detection of dark matter and currently operating at the INFN Laboratori Nazionali del Gran Sasso. It is a dual-phase liquid xenon time projection chamber with an active target mass of 5.9 tonnes, characterized by extremely low background levels and a low energy threshold, making it well suited for rare-event...
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Livia Petrillo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 13:45
CUPID (CUORE Upgrade with Particle IDentification) è un esperimento criogenico di nuova generazione progettato per la ricerca del decadimento doppio beta senza neutrini ($0\nu\beta\beta$), con l’obiettivo di investigare la natura di Majorana del neutrino e violazioni del numero leptonico. Esso rappresenta l’evoluzione dell’esperimento CUORE (Cryogenic Underground Observatory for Rare...
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Aleksandr Chatrchyan (DESY), Géraldine Servant (DESY & UHH), Marco Gorghetto, Martina Cataldi (Hamburg University), Nabeen Bhusal (DESY), Simone Blasi (DESY)08/04/2026, 14:00
È stato recentemente dimostrato in [2508.21825] che il numero barionico nel Modello Standard può essere efficientemente violato a basse temperature, grazie a collisioni di bolle di Higgs durante una transizione di fase elettrodebole del primo ordine, aprendo così nuove possibilità per realizzare la bariogenesi elettrodebole in modelli con bassa temperatura di reheating e alta velocità della...
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Enrico Perboni (DESY), Dr Jorinde Van de Vis (CERN), Mr Nabeen Bhusal (DESY), Dr Simone Blasi (DESY), Dr Thomas Konstandin (DESY)08/04/2026, 14:15
In questo lavoro studiamo l’evoluzione delle pareti delle bolle nucleate durante una transizione di fase del primo ordine nell'Universo primordiale e analizziamo gli effetti che rallentano questa parete nei casi di deflagrazioni e soluzioni ibride, in cui la stessa è preceduta da un’onda d’urto.
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Questo rallentamento è stato osservato in simulazioni idrodinamiche e può essere spiegato dalla... -
Claudia Gemme (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 14:30
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Francesco Pannarale (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 15:35
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Nicola Forti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 16:15
Un componente fondamentale all'upgrade di Fase 2 dell'esperimento ATLAS a LHC è rappresentato dal tracciatore interno ITk. Gli strati più interni di questo rivelatore sono composti da moduli a pixel, che garantiscono un'altissima risoluzione spaziale. La complessità e i requisiti prestazionali di questi moduli derivano dalla necessità di garantire elevata granularità, robustezza in campo di...
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Viola Floris (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 16:30
In the High Luminosity Large Hadron Collider (HL-LHC) phase the instantaneous luminosity of proton–proton collisions will significantly increase, imposing more demanding operating conditions on detector systems, while maintaining the excellent physics performance of the experiments.
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The upgrade of the TileCal laser calibration system for the HL-LHC phase of the ATLAS experiment is currently... -
Carlo Giraldin (Padova)08/04/2026, 16:40
Un innovativo MIP Timing detector (MTD) è in costruzione come parte dell’aggiornamento dell’apparato CMS per High-Luminosity LHC (HL-LHC). Il suo obiettivo è fornire misure di tempo per particelle cariche con una precisione dell’ordine di 30-40 ps. L’utilizzo primario di questa informazione è contribuire alla reiezione del pileup, che sarà più che triplicato rispetto alle attuali condizioni di...
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Gianluca Zunica (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Dr Giovanni Bencivenni (LNF), Erika De Lucia (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Rui De Oliveira (CERN), Giuseppe De Robertis (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Francesco Debernardis (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Giulietto Felici (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Maurizio Gatta (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Matteo Giovannetti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Francesco Licciulli (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Gianfranco Morello (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Emiliano Paoletti (CMS), Giuseppe Papalino (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Marco Poli Lener (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Roberto Tesauro (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Marilisa De Serio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Alessandra Pastore (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 16:55
The challenges imposed by the high-rate and high-dose environment of future colliders will push the boundaries of rate capability, tracking and resolution requirements of future gaseous detectors. In this scope, a novel single stage Micro-Pattern-Gaseous-Detector (MPGD) layout developed by some of the authors, the u-RWELL, has achieved gas gains of ∼2 × 104, spatial resolution of ∼100 μm, and...
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Alberto Bellavista (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 17:10
Per operare alla luminosità istantanea di $1.5 \times 10^{34}\ \mathrm{cm}^{-2}\mathrm{s}^{-1}$ prevista per il Run 5, il calorimetro elettromagnetico dell'esperimento LHCb sarà oggetto di un upgrade, denominato ''PicoCal'', progettato per misurare simultaneamente l’energia e il tempo di arrivo delle particelle, al fine di mitigare gli effetti del pile-up atteso. Le regioni interne adotteranno...
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Giulia Fadini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 17:20
The IBIS and IBIS_NEXT projects, a joint effort between INFN and Fondazione Bruno Kessler (FBK), aim to develop an innovative generation of Silicon Photomultipliers based on a Back-Side Illuminated (BSI) architecture. In this approach, photon absorption occurs through a dedicated backside entrance window, while metallisation layers, quenching resistors, and electrical contacts are relocated to...
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Sandro Geminiani (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 17:35
The dual radiator RICH (dRICH) detector will be located in the hadron endcap of the ePIC experiment at the future Electron Ion Collider. The dRICH provides hadron identification from $\sim 3$ up to $\sim 50$ GeV/c thanks to two Cherenkov radiators and focusing mirrors. More than 300 thousand $3 \times 3$ mm$^2$ SiPMs are used as photosensors and the dRICH readout system is segmented into 1248...
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Diego Tonelli (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Kenji Inami (Nagoya university), Prof. Kodai Matsuoka (Nagoya University, KEK, KMI, SOKENDAI), Mr Koichi Ueda (Nagoya University), Ryogo Okubo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Simone Garnero (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 17:50
La relazione presenta i risultati di recenti test su fascio e raggi cosmici del fotomoltiplicatore gassoso (GasPM). Questo fotosensore combina un fotocatodo col meccanismo di moltiplicazione a valanga di una RPC, offrendo eccellente risoluzione in tempo e scalabilità a costi contenuti. Inoltre, quando combinato con un radiatore, il GasPM permette l’identificazione Cherenkov di particelle...
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William Natale (Laboratori Nazionali di Frascati - INFN)08/04/2026, 18:05
Tra giugno e ottobre 2025 l’esperimento PADME, operante alla Beam Test Facility dei LNF, ha raccolto un nuovo set di dati, indicato con Run IV, per approfondire l’eccesso di eventi $e^+e^- \rightarrow e^+e^-$ trovato nel precedente Run III ad una massa invariante di circa 17 MeV/c$^2$, compatibile con la presenza della particella X17.
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In questa presa dati la novità più grande è... -
Guglielmo Francesco Benfratello (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 18:20
L’esperimento Belle II intende sfruttare l’upgrade del collisionatore SuperKEKB, previsto nel 2032 e necessario per raggiungere la luminosità target di $6 \times 10^{35}$ cm$^{−2}$ s$^{−1}$, per installare un nuovo rivelatore di vertice (VTX). La necessità di un nuovo rivelatore nasce dalla modifica della geometria della regione di interazione e da estrapolazioni dei livelli di fondo previsti...
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Federico Battisti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:00
DUNE è un esperimento di nuova generazione a lunga baseline progettato per misurare tutti i parametri che governano le oscillazioni di neutrini, all'interno di un unico framework sperimentale. Il raggiungimento della precisione richiesta per queste misure richiede un controllo stringente delle incertezze sistematiche, che sarà garantito da un Near Detector (ND) complex...
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Chiara Silvia Codovini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:00
English version:
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The LHCb experiment was originally designed to study b- and c-physics, but it has also proven to be an excellent probe of physics beyond the Standard Model. Within the framework of dark sector models, potential mediators between visible and dark sectors can be searched for as low-mass resonances. This contribution provides an overview of recent results and future prospects... -
Giovanna Paola Perdona' (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:00
It is well known that the CP-violating phase $\theta_{EW}$ in the electroweak sector of the Standard Model (SM) is unphysical, as it can be removed by an anomalous B+L chiral rotation. It has recently been suggested that a parametrically light particle could exist in the spectrum, associated with the breaking of this B+L symmetry.
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To determine whether such a light degree of freedom—denoted... -
Alessandro Drago (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Claudia Ratti (University of Houston), Francesco Di Clemente (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Marco Casolino (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Massimiliano Lattanzi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:00
Forty years ago Witten suggested that dark matter could be composed of macroscopic clusters of strange quark matter. This idea was very popular for several years, but it dropped out of fashion once lattice quantum chromodynamics calculations indicated that the confinement/deconfinement transition, at small baryonic chemical potential, is not first order, which seemed to be a crucial...
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Barbara Lopes Pereira (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Luciano Libero Pappalardo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Pasquale Di Nezza (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:01
SMOG2 is a gaseous fixed-target system implemented upstream of LHCb, allowing the experiment to simultaneously collect events from proton-proton collisions and unpolarized proton-gas fixed-target collisions in a kinematic domain that has been poorly explored before.
SMOG2 must be upgraded to enable polarized fixed-target collisions at LHCb, the only way to open this new frontier at LHC....
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Emma Hess (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Eugenia Spedicato (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Giovanni Abbiendi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:01
Scopo dell’esperimento MUonE al CERN è contribuire a chiarire il quadro dei risultati relativi al momento magnetico anomalo del muone, in cui permangono tensioni nel confronto tra teoria ed esperimento. Il metodo si basa sulla misura di precisione della sezione d’urto differenziale di urto elastico $\mu e$, da ottenere con collisioni del fascio M2 di muoni da 160 GeV di alta intensità del CERN...
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Mr Luca Pagani (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:01
The precise identification and momentum measurement of muons are crucial for the ATLAS physics programme, enabling a wide range of precision measurements and searches for new phenomena. This contribution presents the muon reconstruction performance in Run 3 using proton–proton collision data recorded by the ATLAS detector at the LHC.
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Measurements of muon reconstruction, identification and... -
Ms Iqra Siddique (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:01
The Zirè experiment on-board the NUSES space mission, is an experiment design to measure charged particles and light nuclei from few up to hundreds of MeVs, for the study of low energy cosmic rays, space weather phenomena and possible Magnetosphere-Litosphere-Ionosphere Coupling (MILC) signals. A further goal of the experiment is to test new tools for the detection of photons in the energy...
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Davide Fazzini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:02
Lepton Flavor Violation (LFV) is a key probe of physics beyond the Standard Model (SM), being extremely suppressed in the SM while significantly enhanced in many New Physics (NP) scenarios. The LHCb experiment performed dedicated searches for LFV in semileptonic b-hadron and leptonic tau-lepton decays, achieving competitive upper limits. In Run 3, LHCb will collect an unprecedentedly large...
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Sindorjon Ashurov on behalf of the NUSES collaboration08/04/2026, 19:02
The Zirè instrument onboard the NUSES space mission is designed to study low-energy electrons, protons and light nuclei from a few MeV up to several hundred MeV. This enables study of space weather phenomena and potential Magnetosphere-Ionosphere-Lithosphere Couplings signatures. Zirè consists of a Fiber Tracker, a Plastic Scintillator Tower, an Anti-Coincidence System, and a GAGG-based...
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Aleksandr Burdyko (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:02
Future lepton colliders, such as FCC-ee, impose stringent requirements on jet energy resolution, targeting approximately 3% to 4% at 90 GeV. Within the IDEA detector concept, dual-readout calorimetry has been adopted as a baseline approach, exploiting the simultaneous measurement of scintillation and Cherenkov light to correct hadronic shower response fluctuations on an event-by-event basis....
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Sara Santorelli (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:02
The production of Higgs boson pairs through vector boson fusion (VBF) offers a powerful probe of the electroweak structure of the Higgs sector and sensitivity to possible deviations from the Standard Model. Event topologies featuring boosted Higgs bosons are particularly interesting, as they exhibit distinctive kinematic features that can be exploited to reduce background contributions. Among...
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Andrea Civardi08/04/2026, 19:03
Le Triple Gas Electron Multipliers (Triple-GEM) sono dei detector a gas impiegati nell’esperimento Compact Muon Solenoid (CMS) al CERN, per la ricostruzione e la misura dei muoni. Durante l’utilizzo, le GEM sono soggette a scariche elettriche causate, per esempio, della presenza di particelle di polvere nei pressi delle regioni di amplificazione. Queste scariche possono portare a dei “corti”,...
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Sara Fogliacco (GSSI), Dr Elisabetta Casilli (GSSI & INFN), Ivan De Mitri (GSSI & INFN), Pierpaolo Savina (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:03
The DArk Matter Particle Explorer (DAMPE) is a satellite-based detector designed for precise studies of Galactic cosmic rays (GCRs) up to energies of several hundred TeV. The satellite was successfully launched in December 2015 and has been continuously collecting data since then. DAMPE is characterized by exceptional energy resolution, large collected dataset of cosmic rays, and strong...
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Kacper Chmiel (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:03
La scoperta del bosone di Higgs nel 2012 ha confermato l'omonimo meccanismo come responsabile della rottura della simmetria elettrodebole e della generazione della massa. Mentre gli accoppiamenti del bosone di Higgs con i fermioni della terza generazione (top, bottom e tau) sono stati osservati, le sue interazioni con la seconda generazione rimangono in gran parte inesplorate. Il decadimento...
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Leonardo Gioacchini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - TIFPA), Francesco Nozzoli (INFN, TIFPA), Riccardo Nicolaidis (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Alessandro Lega (Fondazione Bruno Kessler FBK, INFN TIFPA)08/04/2026, 19:04
Lutetium–yttrium oxyorthosilicate (LYSO) crystals are widely recognized as fast scintillators, valued for their high light output and robust mechanical properties, which make them well suited for high-energy physics and space applications despite their intrinsic radioactivity. Although the non-proportional light response of LYSO scintillators has been extensively studied, discrepancies remain...
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Dr Daniele Corti (INFN, TIFPA), Dr Francesco Nozzoli (INFN, TIFPA), Luigi Ernesto Ghezzer (Universita' di Trento), Prof. Paolo Zuccon (Universita' di Trento, INFN, TIFPA)08/04/2026, 19:04
Low-energy antideuterons in cosmic rays offer a clean probe for dark matter annihilation and primordial antimatter in the Galaxy. The extremely low astrophysical background makes even a few detected events highly significant. Current limits from BESS Polar-II stand at $\Phi_{\bar{d}} < 6.7 \times 10^{-5}$ (m$^2$sr s GeV/n)$^{-1}$ for 163-1100 MeV/n, while experiments like AMS-02 and GAPS...
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Alberto Guglielmi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Filippo Varanini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Giovanni Chiello (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Simone Donati (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:04
The search for sterile neutrinos is a central goal of the Short-Baseline Neutrino program at Fermilab. It aims to definitively test the anomalies reported by LSND and MiniBooNE, which may hint at oscillations involving additional neutrino species beyond the three active flavours of the Standard Model. ICARUS-T600 is the far detector of the SBN program and operates as a Liquid Argon Time...
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Iolanda Landi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:04
SND@LHC (Scattering and Neutrino Detector at the Large Hadron Collider) è un esperimento dedicato allo studio dei neutrini di alta energia prodotti nelle collisioni protone–protone a LHC. Installato nel tunnel TI18, a 480 m dal punto di collisione IP1 di ATLAS, SND@LHC opera nel dominio energetico del TeV e in una regione fortemente collineare con l'asse di collisione ($7.2<\eta<8.4$). Grazie...
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Matilde Pitzalis (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:05
La determinazione della scala assoluta di massa del neutrino rimane una delle sfide aperte più urgenti nella fisica moderna. Sebbene il Modello Standard assuma neutrini privi di massa, le oscillazioni di sapore provano inequivocabilmente l'esistenza di autostati massivi non degeneri. Attualmente, l'esperimento KATRIN detiene il primato di sensibilità nella spettroscopia del decadimento beta...
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Gaia Fabbri (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:05
ALICE 3 is an innovative experiment that will be installed at the LHC during Long Shutdown 4, replacing the current ALICE detector, and will operate in Run 5 (2036-2041).
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The system will be equipped with a Time-Of-Flight (TOF) system for the identification of charged particles, based on silicon pixel sensors , with a required time resolution of 20 ps and radiation tolerance of approximately... -
Francesco Zenesini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:05
L'esperimento LHCb è stato progettato per svolgere un ruolo centrale nello studio della fisica del sapore e dei fenomeni di violazione di simmetria nella fisica delle particelle. Con i dati raccolti durante i Run 1 e 2 del Large Hadron Collider (LHC), è stato possibile osservare per la prima volta la violazione di $C\!P$ nei decadimenti di adroni contenenti il quark charm, in particolare nei...
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Giovanni Ferrante (INFN - Sezione di Milano Bicocca; Università di Milano Bicocca)08/04/2026, 19:05
Ferrante Giovanni$^{1,2}$ (on behalf of the JUNO Collaboration)
$^1$Università di Milano Bicocca
$^2$INFN, Sezione di Milano BicoccaL'esperimento JUNO-TAO (Taishan Antineutrino Observatory) è un rivelatore satellite del Jiangmen Underground Neutrino Observatory (JUNO), situato a 44 metri dal nocciolo dell'Unità 1 della centrale nucleare di Taishan. Il suo obiettivo primario è la...
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Adriano Di Giovanni, Aleksei Smirnov, Alessandro Armando Vigliano, Alessio De Santis, Andrii Tykhonov, Antonella Tarana, Biswajit Banerjee, Claudio Casentini, Dimitrios Kyratzis, Elisabetta Bisaldi, Elisabetta Casilli, Fabio Gargano, Fabio Garufi, Fausto Guarino, Felicia Barbato (Gran Sasso Science Institute), Fiamma Capitanio, Filippo Santoliquido, Francesco Longo, Francesco Loparco, Francesco Verrecchia, Giovanni Piano, Giulio Fontanella, Gor Oganesyan, Herman Lima, Iqra Siddique, Ivan De Mitri, Javier Rico, Laura Valore, Libo Wu, Marica Branchesi, Matteo Fernandez Alonso, Matteo Tambone, Melissa Hoda Baiocchi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Pierpaolo Savina, Ricardo Martinelli, Ritabrata Sarkar, Roberta Colalillo, Roberto Aloisio, Teresa Montaruli, Uygar Atalay08/04/2026, 19:06
Crystal Eye is a small satellite concept for a space-based all-sky monitor to make observations in the 10 keV – 30 MeV photon range. It will exploit novel detection techniques and use high density scintillator crystals (LYSO and GAGG) coupled with Silicon Photomultipliers (SiPMs). The detector is designed for enhanced localization capability and detection power of astrophysical short-duration...
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Pierluigi Fedeli (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:06
The NA62 experiment at CERN, designed to measure the highly-suppressed decay K+ → π+νν ̄, has the capability to collect data in a beam-dump mode, where 400 GeV protons are dumped on an absorber. In this configuration, New Physics particles may be produced in the absorber and decay in an in- strumented volume beginning approximately 80 m downstream of the dump. Preliminary results from a search...
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Daniele Bonacorsi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Iacopo Vivarelli (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Leonardo Plini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Luca Clissa (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:06
Quantificare l’incertezza in modo affidabile rappresenta una sfida centrale nelle analisi di fisica delle alte energie, dove valutazioni statisticamente rigorose del livello di confidenza sono indispensabili per la scoperta di nuova fisica.
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In questo contesto, la Conformal Prediction (CP) risulta particolarmente interessante, fornendo garanzie di coverage a campione finito e indipendenti... -
Massimo Mastrodicasa (Università degli Studi di Roma "La Sapienza" and INFN-Roma), Massimo Mastrodicasa (Università degli Studi di Roma "La Sapienza" and INFN-Roma)08/04/2026, 19:06
KM3NeT is a deep-sea neutrino telescope under construction in the Mediterranean Sea and currently taking data with a partial detector configuration. It consists of of two deep-sea water-Cherenkov detectors located at two different sites, sharing the same technology but designed to address different physics goals: ARCA (offshore Italy), optimised for the detection of high-energy cosmic...
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Alberto Aloisio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Dr Antonio Marzullo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Università di Napoli Federico II), Sabrina Perrella (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Vincenzo Izzo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:07
Nel contesto dell’upgrade di ATLAS, il sistema di Level‑1 Muon Barrel Trigger verrà sostituito dal nuovo Level‑0 Muon Barrel Trigger, che richiede l’introduzione di nuove stazioni di Resistive Plate Chambers (RPC) e la sostituzione dell’elettronica di trigger e di readout. Le schede Data Collector and Transmitter (DCT), installate on‑detector, raccoglieranno i dati di hit dalle RPC e li...
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Luca Meazza (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:07
La limitata conoscenza delle sezioni d’urto dei neutrini alla scala del GeV rappresenta una delle principali fonti di incertezza nei futuri esperimenti di oscillazione di nuova generazione. Le attuali misure di scattering dei neutrini risultano di difficile interpretazione a causa dello spettro broad-band dei fasci artificiali di neutrini e delle incertezze associate al flusso. In questo...
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Matteo Cappelli (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:07
BULLKID-DM is an experiment for the direct detection of dark matter particles with mass of the order of 1 GeV. It exploits phonon-mediated kinetic inductance detectors (KID), arranged in carved silicon wafers, for a total mass of around 800 g and energy threshold below 200 eV. The sensitivity of the detector can be further increased with a dedicated analysis, exploiting the phonon leakage...
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Arianna Codovini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:07
English Version:
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During Run 1 and Run 2, the LHCb experiment collected data in $pp$ collisions at center-of-mass energies of $\sqrt{s} = 7, 8$, and $13$ TeV, corresponding to an integrated luminosity of $\sim 9$fb$^{-1}$. In this contribution, the latest results on rare kaon and hyperon decays from the LHCb collaboration will be presented. The experimental techniques employed in these... -
Vito Ivan Calì (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:08
The direct search for dark matter in the form of Weakly Interacting Massive Particles (WIMPs) employs several experimental techniques, including noble-gas Time Projection Chambers (TPCs). In these detectors, a WIMP may interact via elastic scattering off target nuclei, producing low-energy nuclear recoils. For WIMPs with masses of a few GeV, recoil signals of only a few keV are expected. In...
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Giacomo Santoni (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:08
Il Deep Underground Neutrino Experiment (DUNE) è un esperimento di nuova generazione a lunga baseline per lo studio delle oscillazioni dei neutrini, attualmente in costruzione negli Stati Uniti. DUNE utilizzerà un fascio di neutrini ad alta intensità e a larga banda (LBNF) e sarà costituito da un Near Detector, situato al Fermilab, e da un Far Detector a circa 1300 km di distanza....
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Andrea Di Salvo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Angelo Rivetti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Emanuele Trossarello (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Politecnico di Torino), Federico Reynaud (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e UniTo), JEM-EUSO Collaboration, Marco Mignone (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Mario Edoardo Bertaina (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e UniTo), Matteo Abrate (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e UniTo), Mr Matteo Bussi (UniTo), Richard James Wheadon (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Sara Garbolino (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Ms Sofia Durandetto (UniTo)08/04/2026, 19:08
The Multi-channel Integrated Zone-sampling Analogue-memory based Readout (MIZAR) ASIC was designed in a 65 nm CMOS technology as part of NASA’s POEMMA Balloon with RADIO (PBR) mission. The chip is implemented to acquire the optical Cherenkov signals generated by Extensive Air Showers (EASs) induced by Ultra-High Energy Cosmic Rays (UHECRs) or τ showers produced by the interaction of Cosmic...
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Alberto Prades (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:09
The top quark is the most massive elementary particle in the Standard Model, playing an important role in this theory and many of its extensions. Its mass is a fundamental parameter affecting many precision measurements and consistency tests of the Standard Model.
This contribution reviews recent top-quark mass measurements performed by the ATLAS experiment. These include determinations...
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Marco Caporale (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:09
Il rivelatore LHCb è progettato per effettuare misure di alta precisione nel settore della fisica del sapore, con particolare attenzione ai fenomeni di violazione della simmetria $C\!P$ nei decadimenti di adroni contenenti quark pesanti. Grazie alle sue eccellenti prestazioni in termini di ricostruzione dei vertici, risoluzione in impulso e identificazione delle particelle, LHCb è in grado di...
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Walid Idrissi Ibnsalih (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:09
The KM3NeT/ARCA neutrino telescope, currently under construction in the Mediterranean
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Sea, is already collecting data in several partial detector configurations, enabling searches
for astrophysical neutrino sources. In this contribution, we present an overview of the
stacking analyses developed within KM3NeT/ARCA to search for cumulative high-energy
neutrino emission from classes of... -
Francesco Chiapponi (Università di Bologna e INFN - Sezione di Bologna), Gianfranco Morello (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Gianluigi Cibinetto (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Riccardo Farinelli (INFN Sezione di Bologna)08/04/2026, 19:09
The Innovative Detector for Electron-positron Accelerator (IDEA) concept
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has been proposed to address the challenging requirements of the Future
Circular Collider (FCC-ee). In this framework, the micro-Resistive WELL
technology has been selected for the muon detection system,
owing to its compact design, cost-effectiveness, and suitability for
large-area instrumentation.
The ongoing R&D... -
Sofia Zalambani (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:10
All'interno dell'esperimento LHCb, operante al Large Hadron Collider del CERN, lo studio dei decadimenti esclusivi di adroni contenenti il quark $b$ in stati finali mesonici e/o barionici rappresenta uno strumento privilegiato per la ricerca di segnali di nuova fisica. Tali analisi sono rese possibili dalle eccellenti prestazioni del rivelatore in termini di ricostruzione cinematica e...
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Valentina Minoia (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:10
Le tecnologie basate sui Micro-Pattern Gaseous Detectors (MPGD) sono ormai mature e ampiamente adottate in diversi esperimenti di fisica delle alte energie, come le Micromegas nelle New Small Wheel di ATLAS e le GEM negli end-cap di CMS, o previste per futuri upgrade, ad esempio le µRWELL per LHCb. Le loro caratteristiche di resistenza alle radiazioni, capacità di operare ad alti rate...
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Lorenzo Marafatto, Dr Laura Pintucci08/04/2026, 19:10
The Future Circular Collider (FCC-ee) is designed to run at the Z-pole with an instantaneous luminosity orders of magnitude higher than LEP, offering a unique opportunity to test the Standard Model with unprecedented precision.
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A primary motivation for this program is the resolution of the long-standing discrepancy observed at LEP regarding the b-quark forward-backward asymmetry (AFB), with... -
Sylvie Pietrarota (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:10
Neutrinos remain among the most elusive particles of the Standard Model: their nature, whether Dirac or Majorana fermions, is still undetermined, as are their absolute mass scale and the mechanism responsible for their smallness. In addition, several short-baseline anomalies cannot be fully reconciled within the three-flavor oscillation framework. At the intersection of these open questions...
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Alberto Orso Maria Iorio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Andrea Davide Benaglia (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Carlo Di Fraia (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Mrs Etiennette Auffray Hillemanns (CERN), Giovanni Gaudino (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Mrs Grace Cummings (Fermi National Accelerator Lab. (US)), Mrs Jessaly Zhu, Julia Scamardella (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Julie Delenne (CERN), Leonardo Favilla (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Liang Guan (University of Michigan), Louis Roux (CERN), Lucrezia Borriello (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sezione Napoli), Marcello Campajola (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Marco Francesconi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Marco Toliman Lucchini (INFN & University of Milano-Bicocca), Simone Perna (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Stefano Moneta (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:11
Il Future Circular Collider (FCC) è un futuro acceleratore progettato come possibile successore del Large Hadron Collider (LHC) presso il CERN, con gli scopi di studiare il Modello Standard con precisione senza precedenti e esplorare possibili segnali di nuova fisica. La prima fase FCC-ee, un collisore elettrone-positrone ad altissima luminosità, consentirà misure di precisione delle proprietà...
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Marika Rasà (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:11
The diurnal modulation in the galactic cosmic ray flux has been investigated by the three POLA-R scintillator telescopes of the Extreme Energy Events (EEE) Project, installed at Ny-Ålesund (79° N) in the Svalbard archipelago, employing a dataset collected by these detectors in the period 2019-2025. Evidence of a diurnal modulation, with an amplitude of the order of 0.1 % or less, was evidenced...
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168. Risommazione di Sudakov in QCD per l'osservabile thrust nell'annichilazione elettrone-positroneGiancarlo Ferrera (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Jiahao Miao (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Ugo Giuseppe Aglietti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Wanli Ju (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:11
In questo contributo si discute la fenomenologia della variabile di forma
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'thrust' nelle annichilazioni elettrone-positrone, attraverso
l'implementazione della risommazione di QCD dei grandi logaritmi
infrarossi di Sudakov. Lo studio è condotto nel formalismo CTTW (Catani,
Trentadue, Turnock e Webber) fino al quinto ordine logaritmico (N$^4$LL).
Viene esaminata in... -
Francesco Carenini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Francesco Filippini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:12
The KM3NeT Collaboration is currently constructing two large-scale underwater neutrino detectors in the Mediterranean Sea: ARCA, optimized for high-energy astrophysical neutrino detection, and ORCA, designed to determine the neutrino mass ordering through atmospheric neutrino oscillation studies. As the detector configurations grow, the increasing volume of recorded data demands sophisticated...
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Licia Mozzina (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:12
With the beginning of the High Luminosity phase at the LHC (HL-LHC) at CERN, the Scattering and Neutrino Detector (SND@LHC), installed in a secondary LHC tunnel located at about 480 m distance from ATLAS interaction point, will be entirely upgraded.
The present detector design, whose signal events are interactions of neutrinos with energies mostly between 100 GeV and 1 TeV produced in the...
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Camilla Bonomo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:13
BULLKID-DM is an experiment searching for hypothetical WIMP-like particles with mass around 1 GeV/c$^2$ or below and nucleon cross-section below $10^{-41}$ cm$^2$.
The BULLKID experimental setup consists of a stack of 5.5 mm-thick of highly segmented monolithic silicon wafers, enclosed in copper frames. What makes BULLKID different from others solid-state detectors is the reduction of...
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Claudia Maria Sterpeta Divincenzo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:13
At the BNL Electron Ion Collider, the ePIC experiment will investigate a broad and rich QCD and Nucleon physics program, requiring novel and high-performance detectors. An example is the Silicon Vertex Tracker (SVT), the closest detector to the collision point, dedicated to the secondary vertexes reconstruction. It has several innovative aspects, starting from sensors to the mechanics. It...
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Andrea Camilla Puglia, Andrea Camilla Puglia (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:13
In molte delle teorie che propongono di estendere il Modello Standard (MS) il quark top assume un ruolo cruciale, essa infatti è la particella più massiva del MS ed ha un'interazione privilegiata con il bosone di Higgs. Alcuni modelli oltre il MS prevedono quark top prodotti in regimi energetici variabili a seconda della natura dell'interazione prevista, e per questo motivo è fondamentale...
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Elisa Sanzani (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Leonardo Toffolin (INFN Trieste (IT))08/04/2026, 19:14
Da molti anni la Collaborazione ATLAS al CERN affianca all’attività di ricerca un forte impegno nella divulgazione scientifica, con l’obiettivo di comunicare la scienza e i suoi risultati a un pubblico ampio e diversificato. Tali iniziative svolgono un ruolo fondamentale nel suscitare interesse verso la fisica, ispirare le future generazioni e rafforzare la fiducia nella ricerca di...
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Francesco Confortini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Francesco Confortini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:14
Durante le prime operazioni dei rivelatori GEM della stazione GE1/1 nel campo magnetico di CMS nel 2021 sono stati osservati fenomeni di scariche fra gli elettrodi dei fogli GEM, che in alcuni casi hanno portato alla formazione di cortocircuiti tra quest’ultimi, con una conseguente inefficienza nello specifico settore HV coinvolto. A seguito di queste prime osservazioni, degli studi dedicati...
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Giulia Lupi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:15
DUNE è un esperimento long-baseline di nuova generazione dedicato allo studio delle oscillazioni dei neutrini, con l’obiettivo principale di misurare la fase di violazione di CP e determinare l’ordinamento di massa dei neutrini. L’esperimento prevede l’uso di un Far Detector (FD) e un complesso di Near Detectors (ND) situato vicino alla sorgente del fascio di neutrini al Fermilab. All’interno...
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Giulia Giannandrea (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:15
I Resistive Plate Chambers (RPC) sono rivelatori a gas ampiamente utilizzati nei principali esperimenti del CERN come sistemi di trigger per i muoni, grazie alla loro eccellente risoluzione temporale e spaziale, nonché alla loro economicità. Il loro funzionamento si basa su processi di moltiplicazione a valanga che avvengono in sottili gap di gas sottoposti a forti campi elettrici; di...
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Fabrizio Salerno (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:16
La fase di High Luminosity del Large Hadron Collider (HL-LHC), rappresenterà un notevole avanzamento nelle capacità sperimentali del CERN, aumentando la luminosità istantanea fino a 7,5 × 10³⁴ cm⁻² s⁻¹ con circa 200 interazioni protone-protone per bunch crossing. Ciò creerà un ambiente sperimentale estremamente complesso, richiedendo un sostanziale ammodernamento del rivelatore ATLAS. In...
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Prof. Davide Meloni (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Joao Penedo (INFN Roma Tre), Marco Carducci (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Matteo Parriciatu (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:16
Modular symmetry provides a powerful tool for predicting fermion masses and mixings. By generalizing the upper-half plane to the Siegel space, modular transformations act through symplectic maps, strongly constraining the allowed Yukawa couplings. In this scenario, I will present a successful quark model in which the CKM phase emerges near the CP-conserving fixed points of the fundamental...
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Anna Kurzina (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Francesca Dordei (INFN CA)08/04/2026, 19:17
I decadimenti del mesone neutro $B^0$ forniscono un’importante verifica del Modello Standard (MS). Un parametro di particolare interesse è noto come $\Delta \Gamma_d$, ovvero la differenza tra i tassi di decadimento degli autostati di massa nel sistema di oscillazione $B^0- \bar B^0$.
Nel MS le previsioni indicano che questo parametro è atteso essere estremamente piccolo, rendendolo un...
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Yuchen Cai (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:18
L'esperimento ATLAS ad LHC ha prodotto una vasta serie di analisi per la ricerca di modelli supersimmetrici (SUSY) utilizzando i dati del RUN2. Un'interpretazione globale che permette una violazione della R-parità viene presentata. In base al valore dell'accoppiamento che viola la R-parità, la particella supersimmetrica (sparticella) può decadere immediatamente o essere a vita media lunga,...
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Francesca Fiore08/04/2026, 19:19
Gli eventi di Vector Boson Scattering (VBS) sono processi rari previsti e descritti in maniera precisa dallo Standard Model (SM). In questi processi i bosoni elettrodeboli, i.e. $Z$ e $W^{\pm}$, vengono emessi dai quark dello stato iniziale e successivamente subiscono uno scattering reciproco, interagendo tra loro attraverso accoppiamenti tripli o quartici. Processi di questo tipo sono...
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Matteo Filipig (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Teresa Rania (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)08/04/2026, 19:20
Gli algoritmi di identificazione di adroni pesanti utilizzati dall’esperimento ATLAS al CERN Large Hadron Collider sono oggi basati su architetture di machine learning della famiglia GN2. Per il loro utilizzo nelle analisi di fisica è necessario misurarne l’efficienza direttamente sui dati.
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La calibrazione del tagger GN2v01 per l’identificazione dei b-jet viene effettuata utilizzando eventi... -
Olimpia Miniati (Università degli Studi di Bologna and INFN)09/04/2026, 09:00
La teoria che ad oggi permette di descrivere adeguatamente le interazioni fondamentali prevede che le particelle coinvolte nei processi di collisione ad alta energia esibiscano un comportamento intrinsecamente quantistico. Ciò indirizza la ricerca ai collider verso l'utilizzo di una particolare classe di osservabili, note come osservabili quantistiche, la cui interpretazione fisica è...
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Filippo Belloni (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 09:15
Precision measurements of Standard Model parameters like the W-boson mass and the weak mixing angle rely on high-precision Monte Carlo (MC) tools to generate event samples for Drell-Yan production that should accurately describe cross-sections, decay product kinematics, and the W/Z transverse momentum (pT) spectrum.
The current frontier in MC generators for Drell-Yan is NNLO QCD with Parton...
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Alessandro Tamigio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 09:30
Il Vector Boson Scattering (VBS) ad oggi rappresenta una sonda promettente per ricercare segnali di fisica Beyond Standard Model (BSM). A LHC, il VBS è innescato da quark (q) provenienti dai protoni in collisione, ciascuno dei quali emette un bosone vettore (V = W, Z); i due bosoni interagiscono in maniera elettrodebole attraverso accoppiamenti tripli o quartici producendo differenti stati...
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Giuseppina Santoro (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 09:45
La produzione di bosoni elettrodeboli W e Z in associazione a jet provenienti dall'adronizzazione di quark b (W/Z+b-jets) in collisioni protone-protone ad LHC rappresenta un test fondamentale della QCD perturbativa. In questo contesto, le osservabili di sottostruttura dei b-jet offrono un accesso diretto alla dinamica di radiazione dei quark pesanti. Tali processi sono inoltre fra i fondi...
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Mr Riccardo Riva (ATLAS-CERN)09/04/2026, 10:00
The precise identification of jets initiated by heavy-flavour quarks is a central challenge in the physics programme of the Large Hadron Collider (LHC). Modern flavour tagging algorithms rely on deep learning models trained on labelled Monte Carlo (MC) simulated data. A key limitation of these approaches is that the embedding learned from the input variables is typically tightly coupled to the...
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Jacopo De Piccoli (University and INFN Padova)09/04/2026, 10:15
Viene studiata la sensibilità del FCC-ee a fenomeni di fisica oltre il Modello Standard (BSM) nel settore del quark top all’interno di un quadro di teoria di campo efficace (EFT).
L’analisi si concentra sulla produzione semileptonica di coppie di quark top $t\bar{t}$ alla soglia di produzione, sfruttando l’ambiente sperimentale particolarmente pulito e l’elevata luminosità previste per il...
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Matteo Filipig (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Teresa Rania (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 10:30
L’identificazione di getti contenenti adroni pesanti è uno strumento fondamentale del programma di fisica dell’esperimento ATLAS al CERN Large Hadron Collider. Tecniche avanzate di machine learning sono oggi utilizzate per identificare sia b-jet singoli sia getti a largo raggio contenenti coppie di quark bottom provenienti dal decadimento di bosoni pesanti come Z e Higgs. Per garantire...
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Federico Andrea Guillaume Corchia (University of Bologna and INFN Bologna)09/04/2026, 10:45
L’identificazione (“tagging”) dei jet adronici associati a quark charm e bottom è cruciale per molte segnature sperimentali studiate con il rivelatore ATLAS al Large Hadron Collider. Il Soft Muon Tagging (SMT) è una tecnica di tagging basata sull’identificazione di muoni provenienti da decadimenti $b/c \rightarrow \mu + X$ all’interno dei jet adronici, complementare ad altri algoritmi basati...
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139. Stato attuale e sviluppi futuri della simulazione veloce del calorimetro nell’esperimento ATLASEmilio Apicella (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 11:00
La simulazione veloce del calorimetro nell’esperimento ATLAS a LHC (FastCaloSim) è un elemento centrale per i programmi di simulazione di Run 3 e HL-LHC. L’attuale catena di Simulazione Veloce (ATLFAST3) combina parametrizzazioni classiche e modelli di machine learning addestrati su Geant4, fornendo una descrizione realistica delle showers elettromagnetiche ma mantenendo differenze residue...
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Ramona Groeber (Università di Padova e INFN, Sezione di Padova)09/04/2026, 11:40
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Arianna Pajola (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 12:15
Le più recenti misure dell’angolo $\phi_s$, che quantifica la violazione di CP nel sistema dei mesoni $B_s$-anti-$B_s$, presentano un'incertezza pari a circa 19 millirad. Eventuali discrepanze rispetto al valore teorico, noto con una precisione dell'ordine del millirad, possono indicare la presenza di nuova fisica oltre il modello standard. Verrà presentata l'analisi temporale e angolare del...
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Irene Celestino (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 12:30
La violazione di CP nel settore del charm è fortemente soppressa nel Modello Standard, rendendo fondamentali misure sempre più accurate e complementari per chiarire l’origine delle prime asimmetrie CP osservate. L’esperimento LHCb ha svolto un ruolo centrale in questo ambito, osservando per la prima volta la violazione di CP nei decadimenti di adroni contenenti il quark charm con i dati dei...
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Simone Cuccuini (INFN Frascati)09/04/2026, 12:45
L’esperimento Belle II opera al collisore $e^+e^-$ SuperKEKB in Giappone, ed ha raccolto un campione di dati pari a 575 fb$^{-1}$, che si aggiungono a circa 1 ab$^{-1}$ raccolto dal predecessore Belle. Tale campione permette di studiare con precisione la violazione della simmetria CP nei decadimenti dei mesoni B neutri misurando gli angoli del triangolo di unitarietà della matrice di Cabibbo...
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Marco Francesconi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 13:00
The $K^+ \rightarrow \pi^+\nu \bar\nu$ decay is a golden mode for flavour physics. Its branching ratio is predicted with high precision by the Standard Model to be less than $10^{−10}$, and this decay mode is highly sensitive to indirect effects of new physics up to the highest mass scales. A new measurement of the $K^+ \rightarrow \pi^+\nu \bar\nu$ decay by the NA62 experiment at the CERN SPS...
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Emma Di Fiore (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 13:15
Negli ultimi due decenni è emersa una nuova classe di adroni esotici, conosciuti collettivamente come stati XYZ. Le loro proprietà non possono essere inquadrate nel quadro convenzionale quark-antiquark, rendendoli candidati ideali a essere interpretati come tetraquark, molecole adroniche o configurazioni ibride. Operando collisioni e⁺e⁻ a energie nel centro di massa tra 2.0 e 4.9 GeV,...
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Daniele Seghezzi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 15:20
One of the main challenges in hadron calorimetry is achieving compensation of the detector response in order to reduce fluctuations in energy reconstruction. Dual-readout calorimetry has emerged as a robust solution, exploiting the simultaneous measurement of shower development in two media with different e/h ratios. Historically, an alternative and complementary approach is boosting the...
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Muhammad Ali (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 15:35
Lepton colliders, such as FCC-ee and a multi-TeV muon collider, have been proposed as possible options to investigate the Standard Model (SM) after the HL-LHC. In this context, calorimeters at future experimental facilities will require excellent energy resolution to effectively differentiate between hadronic decays of W and Z bosons, good granularity at the $O(1\ \mathrm{cm}^2)$ level, and...
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Ilaria Rosa (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 15:50
L’esperimento HIKE è stato concepito per proseguire la tradizione di successo degli esperimenti sui kaoni al CERN, facendo seguito ai risultati di NA62 e sfruttando la disponibilità di un fascio ad alta intensità unitamente ad un design del rivelatore all'avanguardia. In particolare, il calorimetro elettromagnetico shashlik (MEC) è stato progettato per raggiungere una risoluzione temporale...
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Sofia Mangiacavalli (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 16:05
In high-energy physics, crystal electromagnetic calorimeters have a key role in the measurement of the incident particle energy. Recent studies showed that the use of oriented scintillating crystals for their construction can improve their performance exploiting the coherent crystal effects [1].
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In high-Z scintillating crystals, relativistic electrons, positrons or photons (with an energy... -
Leonardo Palombini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 16:20
CRILIN è un innovativo calorimetro elettromagnetico semi-omogeneo, ideato per rispondere agli stringenti requisiti per i rivelatori dei collisori di futura generazione. La tecnologia si basa su cristalli di PbF$_2$ di dimensioni 1x1x4 cm$^3$ letti da UV-SiPMs. La combinazione di elevata granularità, segmentazione longitudinale, elevata risoluzione temporale e buona risoluzione energetica rende...
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Federico Matias Melendi a nome del gruppo di lavoro CGEM-IT (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Marco Scodeggio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 16:55
BESIII, in funzione dal 2009 presso il collisore leptonico BEPCII dell’Istituto di fisica delle alte energie di Pechino, copre energie nel centro di massa da 2.0 a 4.95 GeV; il suo programma di fisica è stato esteso fino al 2030. Nel 2024, BEPCII e BESIII sono entrati in una fase di potenziamento. Con l'aggiunta di cavità a RF nell’acceleratore, si mira a un aumento di un fattore tre della...
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Francesco Chiapponi (Università di Bologna e INFN - Sezione di Bologna)09/04/2026, 17:10
Il rivelatore SAND (System for On-Axis Neutrino Detection) fa parte del complesso del Near Detector di DUNE ed è composto da un magnete superconduttore, un calorimetro elettromagnetico, un bersaglio attivo di Argon liquido e un bersaglio-tracciatore leggero ed innovativo formato da fogli di grafite e polipropilene intervallati a piani di tracciamento.
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I requisiti per quest'ultimo... -
Juan Sebastian Hincapie Tarquino (Università degli Studi di Trento, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Luca Baldini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Ronaldo Bellazzini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Augusto Cattafesta (Università di Pisa), Massimo Minuti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Carmelo Sgro' (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 17:25
The Analog Spectral Imager for X-rays (ASIX) is a project aimed at developing a new class of hybrid X-ray detector for event-driven imaging and spectroscopy for high throughput space applications. The design goals for the detector are a high spatial (5 $\mu$m) and spectral (300 eV FWHM @ 8 keV) resolution, at a maximum global readout rate of 100kHz. The ASIX spectroscopic and imaging...
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Matteo Tambone (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 17:40
In questo contributo, presentiamo la progettazione e realizzazione di un prototipo di detector come risultato della partecipazione al progetto multidisciplinare SPACE IT UP!, che include oltre trenta istituzioni tra università, enti di ricerca e partner industriali e che, tra gli obbiettivi principali, punta allo sviluppo di tecnologie avanzate per l’esplorazione dello spazio e le osservazioni...
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Marco Ghilardi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 17:55
The anomalous magnetic moment of the muon, $a_\mu = (g-2)_\mu/2$, provides one of the most stringent tests of the Standard Model and it is a sensitive probe of new physics.
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The dominant theoretical uncertainty in the calculation of $a_\mu$ arises from the leading-order hadronic vacuum polarization effects. The latter are evaluated through ab initio lattice QCD calculations or through... -
Paolo Valente (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 18:10
L'esperimento PADME presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN ha condotto una ricerca dell'ipotetica particella X17, tramite osservazione dei prodotti delle collisioni del fascio di positroni della facility BTF dei LNF su un bersaglio fisso di diamante.
L'energia del fascio è stata variata nell'intervallo 265–300 MeV, corrispondente a valori di √s compresi tra 16,4 e 17,5 MeV,...
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Emma Hess (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Eugenia Spedicato (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Giovanni Abbiendi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 18:25
L’esperimento MUonE, in corso di preparazione al CERN, ha come obiettivo la misura del running dell’accoppiamento elettromagnetico $\alpha$ nel processo di scattering elastico $\mu e$, da cui si può ottenere il contributo adronico dominante al momento magnetico anomalo del muone. Il metodo si basa sulla collisione di muoni da 160 GeV del fascio di alta intensità M2 del CERN contro bersagli...
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Nicola Sommaggio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)09/04/2026, 18:40
L’obiettivo del programma Short-Baseline Neutrino (SBN) di Fermilab è lo studio e il chiarimento delle anomalie osservate nelle oscillazioni di neutrini a corta baseline, come l’apparizione di in un fascio di $\bar{\nu}_e$ in un fascio di $\bar{\nu}_{\mu}$ osservata da LSND, o la scomparsa di $\nu_e$ osservata da BEST, GALLEX e SAGE. Questi risultati non sono compatibili con il paradigma delle...
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Sabrina Salamino (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 08:45
L’esperimento Mu2e al Fermilab ha come obiettivo la ricerca della violazione di sapore nei leptoni carichi attraverso la conversione coerente di un muone in un elettrone, senza l’emissione di neutrini, nel campo di un nucleo di alluminio. L’osservazione di questo processo, proibito nel Modello Standard e fortemente soppresso nelle sue estensioni minimali, rappresenterebbe un segnale...
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Antonio Iuliano (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 09:00
Il Modello Standard della Fisica delle Particelle è continuamente testato da misure ad altissima precisione, senza attualmente evidenti discrepanze nei risultati sperimentali. Numerosi fenomeni osservati rimangono però inspiegati, tra cui la massa dei neutrini, l'asimmetria materia-antimateria e la materia oscura. Le ricerche della fisica Oltre Il Modello Standard che dovrebbe essere alla base...
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Francesca Bellini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Marta Razza (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Nicolò Jacazio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 09:15
Cosmic ray light antinuclei have been identified as a smoking-gun for indirect detection of dark matter. Species as $\overline{\rm{d}}$, $^3\overline{\mathrm{He}}$, and $^4\overline{\mathrm{He}}$, although in reach at the accelerators, have never been observed in cosmic rays. At low kinetic energies (below $\sim 1$ GeV/n), the dark matter signal is predicted to exceed the expected flux of...
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Antonio D'Avanzo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 09:30
Una parte fondamentale del programma di fisica degli esperimenti al Large Hadron Collider (LHC) è la ricerca di fisica oltre il Modello Standard (BSM).
Le tecniche di analisi dati basate su anomaly detection (AD) stanno riscuotendo un notevole e crescente interesse nella comunità della fisica delle alte energie. Esse mirano ad identificare “anomalie” nei dati, ovvero eventi che si...
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Serafima Nechaeva (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 09:45
Le particelle a lunga vita media sono previste in numerosi modelli che estendono il Modello Standard. Al LHC, particelle cariche pesanti a vita media lunga danno origine a segnature sperimentali con un alta ionizzazione e un tempo di volo lungo. Nell’esperimento ATLAS, particelle cariche con masse superiori a 200 GeV e vite medie maggiori di 10 ns vengono selezionate sfruttando le...
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Marco Cruciani (University of Bologna and INFN)10/04/2026, 10:00
Diversi modelli teorici che estendono il modello standard, tra cui alcuni modelli di supersimmetria e di “hidden sector”, prevedono l’esistenza di particelle a lunga vita media con lunghezze di decadimento macroscopiche e che possono quindi percorrere una distanza misurabile nel rivelatore prima di decadere. Nell’attuale fase di presa dati (Run 3) dell’esperimento CMS, l’elevata luminosità...
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Giulia Cossutti (Università degli Studi di Trieste e INFN Sezione di Trieste, Gruppo Collegato di Udine)10/04/2026, 10:15
La classificazione dei jet adronici in base al loro sapore, utile per l’identificazione delle particelle prodotte in collisioni ad alta energia, ha beneficiato di un notevole miglioramento con l’introduzione di tecniche di machine learning. A tale proposito, l’esperimento ATLAS ha recentemente sviluppato le reti neurali GN2 e GN3, che parallelamente svolgono anche l’identificazione...
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Andrea Milici (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 10:30
L'utilizzo di algoritmi avanzati di machine learning, come i transformer, ha migliorato in modo significativo le prestazioni degli algoritmi di identificazione dei jets iniziati da quark pesanti all’esperimento ATLAS permettendo un’ottima discriminazione tra jets da quark b, c o da quark leggeri. Tradizionalmente gli algoritmi di flavour tagging (i cosiddetti taggers) sono sempre stati...
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Lucio Derin (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 10:45
L’identificazione online dei decadimenti adronici del leptone tau al High-Level Trigger di ATLAS si è tradizionalmente basata su architetture di deep learning di tipo DeepSet, con prestazioni consolidate nelle operazioni di trigger. In parallelo, sono stati sviluppati approcci basati su reti neurali a grafo (GNN) e Transformer, in particolare nella ricostruzione offline (per l’identificazione...
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Alessandro Ruggeri (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 11:25
DUNE è un esperimento di nuova generazione per la fisica dei neutrini, attualmente in costruzione negli Stati Uniti. L'esperimento utilizzerà un fascio di neutrini di alta intensità e due complessi di rivelatori (Near e Far Detector) distanti 1300 km. DUNE avrà come obiettivo primario la determinazione dei parametri delle oscillazioni dei neutrini ancora non misurati; inoltre,...
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Filippo Mei (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 11:40
SND@LHC is a stand-alone experiment to measure neutrinos produced at the LHC in an unexplored pseudo-rapidity region (7.2<𝜂<8.6). It is located at 480m from IP1 in the TI18 tunnel.
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Its hybrid detector is composed of 800kg tungsten target-plates, interleaved with emulsion and electronic trackers, followed by a calorimeter and a muon system. This allows to identify all three neutrino flavours,... -
Federico Zangari (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 11:55
I momenti di dipolo magnetici ed elettrici delle particelle fondamentali sono strumenti preziosi per studiare la fisica del Modello Standard e per compiere esplorazioni oltre di esso. Tuttavia, l’accesso sperimentale a queste osservabili per le particelle di breve durata è difficile a causa della loro breve vita. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato nuove tecniche sperimentali per misurare...
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Irene Cagnoli (GSSI & INFN), Ivan De Mitri (GSSI & INFN), Mr Pierpaolo Savina (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 12:10
The DArk Matter Particle Explorer (DAMPE), launched in December 2015, is a space-based calorimeter designed for high-energy cosmic ray detection (tens of GeV to hundreds of TeV), gamma-ray astronomy, and indirect dark matter searches, benefiting from its large acceptance and excellent charge/energy resolution. After more than ten years of smooth on-orbit operations, DAMPE has delivered...
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Alessio Ubaldi (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 12:25
We present the properties of primary cosmic rays Proton (p), Helium (He), Carbon (C), Oxygen (O), Neon (Ne), Magnesium (Mg), Silicon (Si), Sulfur (S), Iron (Fe) and Nickel (Ni) fluxes measured by the Alpha Magnetic Spectrometer (AMS-02) on the international Space Station from May 19, 2011 to November 11, 2024. The measurements show that the proton flux has two components with one similar to He...
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Ilaria Del Rosso (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 12:40
The KM3NeT Collaboration is building two deep-sea Cherenkov neutrino telescopes in the Mediterranean Sea. KM3NeT/ARCA, located off the coast of Sicily, is designed to detect TeV–PeV neutrinos. With an angular resolution lower than 0.1° for muon neutrinos above 300 TeV and an optimal visibility of the Galactic plane and Galactic Centre, KM3NeT/ARCA is particularly well suited to search for...
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Diptiranjan Pattanaik (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 12:55
NUSES is a space mission hosting two scientific payloads, Zirè and Terzina, both characterized by an innovative SiPM-based readout system. Zirè will measure fluxes of electrons, protons, and light nuclei from a few to hundreds of MeV, and will explore new techniques for MeV photon detection and MILC signal monitoring. Terzina will observe near-UV and visible emissions from the Earth’s limb on...
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Bruna Bertucci (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), David Pelosi (Phd Student, Università degli Studi di Perugia & INFN Sez. Perugia), Emanuele Fiandrini (PG), Prof. Fernando Barão (Laboratório de Instrumentação e Física Experimental de Partículas), Miguel Reis Orcinha (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Nicola Tomassetti (Università degli Studi di Perugia & INFN)10/04/2026, 13:10
The modulation of galactic cosmic rays (GCRs), driven by the evolution of the heliospheric magnetic field, strongly influences the intensity of cosmic rays reaching near-Earth space. Characterizing this process is crucial both for advancing our understanding of cosmic-ray transport and for assessing radiation exposure and related hazards in space environments.
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Here we present the PGLis model,... -
Lucio Anderlini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)10/04/2026, 14:15
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Francesco Lorenzo Polleri (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)Nuove TecnologiePoster
Il Deep Underground Neutrino Experiment (DUNE) è un esperimento di nuova generazione progettato per affrontare le principali questioni ancora aperte nella fisica dei neutrini, tra cui l’ordinamento delle masse dei neutrini e la violazione di CP nel settore leptonico. L’esperimento è composto da un Near Detector (ND) e un Far Detector (FD) posti a circa 1300 km di distanza l’uno dall’altro e...
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Francesco Chiapponi (Università di Bologna e INFN - Sezione di Bologna)
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Presentazione orale
Un componente fondamentale all'upgrade di Fase 2 dell'esperimento ATLAS a LHC è rappresentato dal tracciatore interno ITk. Gli strati più interni di questo rivelatore sono composti da moduli a pixel, che garantiscono un'altissima risoluzione spaziale. La complessità e i requisiti prestazionali di questi moduli derivano dalla necessità di garantire elevata granularità, robustezza in campo di...
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Nicola Sommaggio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)Presentazione orale
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