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Description
Le tecnologie immersive sono sempre più riconosciute come strumenti in grado di ridefinire i processi di apprendimento, trasformando la conoscenza da contenuto da assimilare a esperienza da vivere. Questo aspetto è particolarmente rilevante in astrofisica, dove la conoscenza si basa spesso su fenomeni non direttamente osservabili o sperimentabili. In questo contesto, le tecnologie estese consentono di esplorare ambienti altrimenti inaccessibili, rendendo più comprensibili distanze spaziali, relazioni fisiche e oggetti celesti che resterebbero altrimenti astratti. Il loro valore non risiede soltanto nell’aumentare il coinvolgimento, ma nella possibilità di costruire percorsi di apprendimento contestualizzati, in uno spazio continuo tra rappresentazione e interazione.
Il contributo presenta alcune esperienze sviluppate presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica, all’interno del team “Extended and Immersive Technologies” dell’Unità Scientifica Centrale, impegnato in attività di ricerca e innovazione per la valorizzazione della conoscenza, attraverso l’integrazione di piattaforme di realtà aumentata e ambienti virtuali.
Viene inoltre illustrata la serie di congressi VITE (Various Innovative Technological Experiences - https://indico.ict.inaf.it/event/1987/, https://indico.ict.inaf.it/event/2541/, https://vite3.sparkme.space/), concepita come vetrina delle attività del gruppo e come strumento per la costruzione di una comunità nazionale interdisciplinare che coinvolge enti di ricerca, scuola, università, aziende e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica e il suo impatto culturale e sociale.
Le tre edizioni del ciclo VITE (2022–2025) hanno contribuito al consolidamento di una comunità nazionale e hanno evidenziato, attraverso analisi di feedback e impatto, che l’efficacia delle tecnologie immersive non dipende esclusivamente dagli strumenti, ma dalla capacità di integrarli in progettazioni didattiche user-centered, accessibili e scalabili.
In questo quadro, emerge la necessità per le istituzioni accademiche di sviluppare modelli formativi innovativi, che integrino competenze tecniche, pedagogiche e creative, e di definire sistemi di valutazione capaci di riconoscere anche competenze trasversali e soft skills.
Infine, viene presentata la collaborazione tra INAF e il Visit Lab di CINECA, che ha portato all’evoluzione della scuola di visualizzazione dei dati per i beni culturali - gratuita e rivolta a studenti, ricercatori e docenti - in un percorso formativo ampliato che integra scienza e intelligenza artificiale (http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/scuola-avanzata-computer-grafica-e-intelligenza-artificiale).
L’adozione consapevole delle tecnologie immersive si configura così come una leva strategica per una didattica inclusiva, efficace e orientata allo sviluppo di competenze multidisciplinari, in linea con le sfide della società contemporanea.
| Destinatari principali | Ricercatori |
|---|---|
| Parole Chiave | Tecnologie immersive, Realtà estesa, Astrofisica, Innovazione didattica, Valorizzazione conoscenza |