10–13 May 2026
Hotel Continental Terme
Europe/Rome timezone

Escape room educative per le discipline STEM: “The Great Garbage Patch: The Bionauts’ Challenge”, un’esperienza didattica sull’inquinamento da microplastiche e sulle possibili strategie di mitigazione

12 May 2026, 17:00
15m
Hotel Continental Terme

Hotel Continental Terme

Via Michele Mazzella, 70, 80077 Ischia NA
Talk Giocare con la Scienza Sessione Talk martedì

Speaker

Luisa Bracci Lauriero (CNR)

Description

L’inquinamento da microplastiche costituisce un problema ambientale di crescente rilevanza, caratterizzato da elevata complessità scientifica. Grazie ad una collaborazione tra ricercatori di diversi istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche e’ stata progettata un’escape room educativa finalizzata a promuovere la comprensione dei processi alla base della diffusione delle microplastiche e delle possibili strategie di mitigazione biotecnologiche.
L’attività, denominata “The Great Garbage Patch: The Bionauts’ Challenge”, è ambientata in un laboratorio di biologia a bordo di una nave oceanografica e si articola in una sequenza di sfide e problemi autentici che richiedono ai partecipanti l’attivazione di competenze di osservazione, inferenza e problem solving. I contenuti scientifici affrontati includono la dinamica delle microplastiche negli ecosistemi marini e il ruolo di microrganismi in grado di degradare i polimeri plastici e sono stati utilizzati come tematica di gioco e spiegati sia nella fase preparatoria del gioco che nel de-briefing con video e poster divulgativi realizzati per fornire contenuti scientifici corretti e aggiornati. La progettazione dell’escape room e del materiale divulgativo ad essa associato è stata condotta da un team interdisciplinare, per garantire coerenza tra obiettivi formativi, solidità scientifica e struttura ludica, integrando principi di inquiry-based learning e apprendimento collaborativo.
L’escape room è stata implementata in diversi contesti di divulgazione scientifica rivolti a un pubblico eterogeneo (studenti, docenti e famiglie), tra cui Maker Faire Rome e la Notte Europea dei Ricercatori. Al fine di aumentarne la trasferibilità, è stata inoltre sviluppata una versione portatile da tavolo, progettata per contesti scolastici e informali.
I dati raccolti, pur con limitazioni metodologiche legate alla natura non controllata del contesto e alla modalità di valutazione su base volontaria e di gruppo, evidenziano elevati livelli di engagement e indicano un miglioramento nella comprensione dei contenuti trattati, nonché un incremento della consapevolezza ambientale. In particolare, emerge come la dimensione ludico-narrativa ha facilitato l’accesso a contenuti scientifici complessi e favorito atteggiamenti positivi nei confronti degli argomenti.
Nel complesso, i nostri risultati suggeriscono che le escape room educative possano configurarsi come dispositivi didattici efficaci per la promozione dell’apprendimento scientifico e della sensibilizzazione ambientale, a condizione di un attento allineamento tra meccaniche di gioco, contenuti scientifici e obiettivi educativi. La nostra esperienza si inserisce nel dibattito sull’innovazione didattica, evidenziando il potenziale del game-based learning nel rendere l’apprendimento più significativo e partecipato.

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