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Description
L’introduzione di concetti propri della fisica nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado presenta criticità ben note, riconducibili sia alla limitata disponibilità di strumenti matematici da parte degli studenti, sia alla frequente carenza di spazi che ad attrezzature laboratoriali assenti o inadeguate. A ciò si aggiunge, non di rado, un’impostazione manualistica degli argomenti da parte dei libri di testo, che ne riduce l’efficacia didattica e il potenziale coinvolgimento anche dei docenti stessi.
In tale contesto, il pendolo si configura come uno strumento didattico particolarmente efficace e versatile. Esso è facilmente realizzabile, anche individualmente, con materiali di uso comune, è utilizzabile in contesti operativi minimi e senza la necessità di strumentazioni complesse. Dal punto di vista concettuale, consente di affrontare tematiche fondamentali della fisica con un livello di formalizzazione matematica accessibile agli studenti dei primi anni della scuola secondaria di primo grado; al contempo, si presta anche a un approccio qualitativo, volto a evidenziare le relazioni tra le grandezze fisiche coinvolte e la (in)dipendenza dei fenomeni dalle variabili del sistema.
Ulteriore elemento di rilevanza è rappresentato dalla possibilità di sviluppare percorsi interdisciplinari, nei quali la fisica viene proposta anche attraverso la sua evoluzione storica. Il riferimento al contributo di Galileo Galilei e agli sviluppi successivi consente infatti di integrare l’approccio sperimentale con una dimensione narrativa, riconducibile a pratiche di story-telling didattico, particolarmente efficaci anche in contesti di apprendimento con studenti di età inferiore o con bisogni educativi speciali.
| Destinatari principali | Scuola secondaria di I grado |
|---|---|
| Parole Chiave | Fisica under-14 pendolo multidisciplinarietà story-telling |