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Per molti studenti, l'incontro scolastico con la scienza genera più spesso un senso di inaccessibilità che curiosità. Superare questa distanza significa provare a restituire la scienza come una risorsa dei cittadini. In questa prospettiva, l'obiettivo è offrire percorsi plurali in cui la scienza sia valorizzata come processo creativo e aperto, capace di intercettare anche chi non rientra appieno nei canoni didattici tradizionali e di porre le basi per una cittadinanza informata.
L'INFN affronta questa sfida attraverso due programmi nazionali che coinvolgono ogni anno oltre 20.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado: Art&Science Across Italy e il Premio Asimov. L'elemento chiave che accomuna queste esperienze è il passaggio da una comunicazione prevalentemente trasmissiva a una logica di co-creazione, in cui le nuove generazioni non sono destinatarie passive ma protagoniste attive del processo culturale.
Alla base dei due progetti vi è l'idea che l'accesso alla scienza possa avvenire attraverso codici espressivi differenti, ciascuno in grado di attivare specifiche modalità di comprensione: Art&Science Across Italy utilizza il linguaggio dell'arte e dell'immagine per tradurre concetti scientifici complessi in esperienze visive e processi creativi condivisi; il Premio Asimov si fonda invece sul linguaggio della parola, della lettura critica e della scrittura argomentata, guidando gli studenti nell'analisi della saggistica scientifica contemporanea.
In entrambi i casi, la scienza emerge non come un insieme di nozioni da apprendere, ma come una pratica culturale, fondata su processi di interpretazione, confronto e costruzione di significato.
Questi percorsi contribuiscono inoltre a ricomporre una frattura ancora presente nei sistemi educativi: quella tra cultura scientifica e cultura umanistica, mostrando come queste dimensioni non siano in opposizione, ma parti integranti di un unico processo di produzione del sapere.
L'intervento discuterà come, grazie alla scala nazionale, alla diffusione territoriale e alla continuità nel tempo, tali esperienze creino le condizioni per un coinvolgimento strutturato e non episodico dei giovani nella cultura scientifica. Attraverso pratiche di partecipazione attiva e produzione culturale, i programmi favoriscono lo sviluppo di familiarità, atteggiamenti di fiducia e senso di agency nei confronti della scienza, elementi riconosciuti come esiti intermedi essenziali per rafforzare nel tempo il rapporto tra nuove generazioni, ricerca e sapere scientifico.
| Destinatari principali | Scuola secondaria II grado |
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