10–13 May 2026
Hotel Continental Terme
Europe/Rome timezone

Un nuovo approccio metodologico al laboratorio di fisica

12 May 2026, 18:30
1h 30m
Sala Phictusa (Hotel Continental Terme)

Sala Phictusa

Hotel Continental Terme

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Speaker

Maria Rita Felici

Description

Nel 1956 i professori del MIT J. Zacharias e F. Friedman riunirono un gruppo di docenti universitari per riformare lo studio della fisica creando il progetto Physical Science Study Committee (PSSC).La preoccupazione era che l’insegnamento non riuscisse a trasmettere il senso di curiosità per l’indagine scientifica riducendosi alla memorizzazione meccanica di equazioni.
Ai nostri giorni è necessaria una nuova ed attenta riflessione riguardo all’insegnamento della fisica, una riflessione che auspicabilmente parta, come nel passato, dagli Enti di Ricerca.
Per comprendere meglio è opportuno soffermarsi sulle principali criticità dell'attuale didattica:
- L’insegnamento è oggi affidato, per la maggior parte, a docenti che non hanno avuto, nel loro percorso di studi, esperienze didattiche laboratoriali. Resta pertanto più ‘comodo’ e in un certo modo ‘più facile’ trattare la disciplina come una costruzione sostanzialmente logica a partire da postulati generali.
- Il linguaggio matematico fa fatica a trasmettere la validità delle leggi che descrive e rischia di bloccare sul nascere il senso di curiosità per l’indagine scientifica degli studenti
- I libri di testo presentano i concetti in modo perfettamente compiuto senza insistere sul processo di dubbio proprio della vera conoscenza. Gli esercizi sono spesso una piana applicazione di formule matematiche in situazioni fuori contesto reale.
- I giovani sono immersi in un mondo tecnologico e digitale di cui sono fruitori passivi. La loro capacità di immaginazione e astrazione è fortemente ridotta dalla disponibilità illimitata di contenuti digitali e immersivi in cui vivono in modo acritico.
- La presenza sempre più pervasiva dell’intelligenza artificiale nella vita degli studenti rende di fatto obsoleto un approccio didattico fondato sulla trasmissione di formule e procedure standardizzate.

Secondo le autrici il metodo PSSC dovrebbe ritornare al centro del dibattito sulla didattica della fisica.
Il suo punto di forza fondamentale risiede nell’approccio epistemologico: la fisica non vi è presentata come un sistema di leggi già compiute da memorizzare e applicare, ma come il risultato di un processo di indagine, fatto di osservazione, dubbio e revisione concettuale.
Il laboratorio è il luogo epistemico per eccellenza,dove il fenomeno precede la formula e l’esperienza precede la teoria.
Il progetto originario aveva una virtù rara: la semplicità. Non la semplicità come banalizzazione, ma come scelta consapevole di ridurre all’essenziale, di partire da fenomeni osservabili e accessibili, di costruire il percorso concettuale passo dopo passo, senza salti logici e senza il peso di un formalismo matematico prematuro. Questa filosofia deve restare intatta in qualsiasi operazione di aggiornamento.
La tecnologia moderna offre strumenti tecnologici straordinari a costi contenuti che possono arricchire e aggiornare le esperienze laboratoriali del PSSC senza tuttavia tradirne la logica di fondo.
La proposta è quindi di riprogettare il materiale PSSC rimettendo al centro l’esperimento e il ragionamento, avvalendosi della tecnologia come strumento e non come fine, nella convinzione che la curiosità scientifica dello studente si accenda dalla semplicità ben costruita di una buona domanda.

Destinatari principali Scuola secondaria II grado
Parole Chiave Laboratorio, fisica, PSSC, docenti, metodologie

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