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Description
Poweri noi! Watt should we do? è un gioco di carte progettato per affrontare in chiave
didattica i temi della transizione energetica e del cambiamento climatico, con particolare
attenzione alla dimensione sistemica, alle interdipendenze tra fattori ambientali,
economici e sociali e alla complessità dei processi decisionali. In questo contributo si
presenta non solo la struttura del gioco, ma soprattutto il format dell’attività educativa in
cui esso è inserito e le scelte metodologiche che ne guidano l’implementazione.
L’attività è rivolta principalmente a studenti della scuola secondaria superiore e a
contesti di formazione insegnanti. I partecipanti, organizzati in squadre, assumono il
ruolo di ministri chiamati a gestire lo sviluppo della loro nazione. Attraverso la selezione
e combinazione di carte relative a fonti energetiche, politiche, eventi imprevisti e vincoli
socioeconomici, i gruppi devono perseguire obiettivi di sviluppo (incremento delle
statistiche legate a salute, istruzione e consenso della popolazione), riducendo il più
possibile le emissioni.
Dal punto di vista didattico, il gioco è inserito in un percorso strutturato che prevede:
- Una fase iniziale di test di valutazione, in cui emergono rappresentazioni e
preconoscenze degli studenti; - Una sessione di gameplay , durante la quale i facilitatori osservano le dinamiche
decisionali e stimolano l’esplicitazione dei criteri adottati; - Un debriefing strutturato, momento centrale dell’esperienza, in cui le scelte effettuate
vengono analizzate collettivamente alla luce di dati scientifici, scenari energetici reali e
concetti chiave (mix energetico, intermittenza, accumulo, impatto ambientale, giustizia
climatica). - Una fase finale con test di valutazione e di gradimento.
L’obiettivo principale non è la trasmissione di contenuti nozionistici, bensì lo sviluppo di
competenze di pensiero critico e sistemico, la capacità di argomentare decisioni in
contesti di incertezza e la comprensione della natura intrinsecamente socio-scientifica
delle questioni climatiche. Il gioco funge da ambiente semi-strutturato che rende
esplicite tensioni e conflitti tra obiettivi, favorendo discussione e negoziazione.
L’efficacia dell’attività è esplorata attraverso questionari pre/post focalizzati su
conoscenze concettuali e percezione della complessità del problema, oltre a strumenti
di gradimento e analisi qualitativa delle discussioni. I risultati preliminari indicano un
miglioramento nella comprensione delle interrelazioni tra scelte energetiche ed
emissioni, nonché un aumento della consapevolezza rispetto ai compromessi implicati
nelle politiche climatiche.
Il contributo si propone di discutere il valore dei giochi da tavolo come dispositivi
epistemici e sociali per l’educazione alle questioni ambientali complesse, evidenziando
il ruolo cruciale del design dell’attività e del debriefing nel trasformare il gioco in
un’esperienza di apprendimento attiva e significativa.
| Destinatari principali | Scuola secondaria II grado |
|---|---|
| Parole Chiave | Game-Based Learning, Transizione energetica, Cambiamento climatico, Policy making |