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Description
L’intervento analizza la relazione fra Intelligenza Artificiale ed educazione secondo un approccio che va oltre una prospettiva meramente funzionale o strumentale. Più che chiedersi soltanto "a cosa serve" l’IA, diventa oggi necessario interrogarsi su come essa trasformi i modi di conoscere, apprendere, rappresentare il sapere e prendere decisioni in ambito scolastico ed educativo in genere. In questa prospettiva, l’IA non appare come un semplice supporto operativo, ma come una sfida epistemica e culturale che investe il ruolo della scuola e delle professionalità educative.
A partire da una distinzione tra approcci simbolici, statistici predittivi e generativi, l’intervento metterà in evidenza come ciascun paradigma incorpori differenti modelli di conoscenza, differenti forme di mediazione cognitiva e differenti implicazioni pedagogiche. Sarà inoltre proposta una seconda chiave di lettura, fondata sulla distinzione tra tecnologie esplicitamente progettate per la didattica e tecnologie pervasive, nate per altri scopi ma ormai capaci di incidere profondamente sui processi di studio, accesso all’informazione e costruzione del giudizio.
In questo quadro, l’educazione è chiamata non solo a integrare nuovi strumenti, ma a maturare una consapevolezza critica delle logiche epistemiche, culturali e operative che li rendono possibili e delle pratiche che essi orientano. In tale prospettiva, la questione educativa posta dall’IA riguarda sempre meno l’adozione di singole applicazioni e sempre più la capacità di progettare ecosistemi formativi efficaci, entro i quali il docente assuma il ruolo di interprete, mediatore e progettista consapevole di una relazione uomo-macchina eticamente governata e cognitivamente sostenibile.
A cura di Manuel Gentile, CNR - Istituto di Tecnologie Didattiche (CNR - ITD)