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Description
Negli ultimi anni il gioco ha assunto un ruolo crescente nei contesti educativi, attraverso approcci che spaziano dalla didattica ludica alla gamification, fino al game-based learning e al game design come pratica educativa. In questo quadro, il gioco viene spesso valorizzato per la sua capacità di promuovere la partecipazione attiva, la motivazione intrinseca e l'apprendimento esperienziale. Tuttavia, quando il gioco si propone di rappresentare o insegnare la scienza, emergono questioni epistemologiche ed etiche che richiedono una riflessione critica.
Un gioco scientifico non si limita, infatti, a veicolare contenuti disciplinari, ma costruisce modelli di conoscenza e rappresentazioni della pratica scientifica. In questo senso, il game design può essere inteso come una forma di modellizzazione: attraverso regole, meccaniche e sistemi di ricompensa, il gioco seleziona, semplifica e traduce aspetti della ricerca scientifica, producendo visioni specifiche della scienza e dei processi di costruzione della conoscenza. Questo solleva interrogativi centrali per la didattica delle scienze: quali dimensioni della Nature of Science vengono rese visibili nei giochi educativi? In che modo le pratiche epistemiche della ricerca, come l’interpretazione dei dati, la costruzione di modelli, la negoziazione delle spiegazioni o la gestione dell’incertezza, possono essere rappresentate in forma ludica?
Il contributo propone di discutere il gioco non soltanto come strumento didattico, ma anche come linguaggio narrativo e come modello di processo capace di rendere esperibili sistemi complessi. In questa prospettiva, la complessità scientifica non rappresenta necessariamente un limite per il game design, bensì una risorsa per esplorare le dinamiche epistemiche, sociali e istituzionali della pratica scientifica.
A partire da una riflessione sviluppata all’interno del Game Science Research Center con i contributi di ricercatori, game designer ed esperti di didattica ludica, il contributo analizza alcune tensioni centrali nella progettazione e messa in opera di giochi educativi sulla scienza: il rapporto tra giocabilità e rigore scientifico, tra semplificazione e rappresentazione della complessità e tra motivazione ludica e responsabilità educativa. L’obiettivo è discutere possibili criteri epistemici ed etici per la progettazione e la validazione di giochi scientifici, interrogando il ruolo del gioco come spazio di esplorazione critica della scienza come pratica cognitiva, sociale e culturale.