Workshop congiunto INFN CCR - GARR 2012 - Napoli
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Europe/Rome
Sala SS. Marcellino e Festo - Largo San Marcellino, 10 - Napoli
Sala SS. Marcellino e Festo - Largo San Marcellino, 10 - Napoli
Largo San Marcellino 10 - Napoli
Marco Paganoni
(MIB),
Vincenzo Valente
(RM1)
Description
Il Workshop si terrà a Napoli, dal 14 al 17 maggio 2012, presso la Sala sita nel Complesso dei SS. Marcellino e Festo (Largo San Marcellino, 10)
Participants
168
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14:00
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17:50
Sessione INFN CCR <font color=red> (Riunione della CCR riservata agli ospiti INFN)</font>
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Pausa caffè 30m
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Discussione 25m
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13:00
<font color=red>Apertura workshop congiunto INFN-GARR</font> <br> Sviluppo modelli di calcolo per gli esperimenti ad LHC
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10:30
Pausa caffè 30m
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13:00
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14:00
Pausa pranzo 1h
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14:00
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18:30
Sviluppo servizi cloud per il mondo della ricerca
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14:00
Esperienze di Cloud computing nelle comunità scientifiche italiane 20mVerranno illustrate alcune delle esperienze di sviluppo e utilizzo delle Cloud effettuate da comunità scientifiche italiane. Il talk descriverà sinteticamente le caratteristiche delle soluzioni prese in considerazione, gli scopi delle sperimentazioni e i risultati.Speaker: Luciano Gaido (INFN Torino)
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14:20
Esempio di Servizio Cloud per la comunità GARR: uno studio sullo storage con accesso via IDEM 30mI servizi cloud rappresentano un’interessante offerta per la comunità della ricerca Italiana. L’ampia disponibilità di risorse a costi contenuti, unita alla semplicità di utilizzo, possono rendere le infrastrutture ICT di grandi dimensioni accessibili anche a quelle comunità che storicamente non hanno dimestichezza con tali strumenti. Per fare fronte a questa tendenza e alle prime richieste degli utenti, GARR ha deciso di sviluppare competenze specifiche e definire una visione di questi servizi per facilitarne l’uso ed introdurre tecnologie di accesso (autenticazione e autorizzazione) come quelle in uso nella federazione IDEM. Questo intervento introdurrà l’approccio GARR ai Servizi cloud e presenterà lo studio ed i risultati del prototipo di un servizio di storage cloud pensato per la comunità biomedica.Speaker: Fabio Farina (GARR)
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14:50
Dynamic Virtual Networks 20mUn problema raramente discusso è quello della definizione dinamica di reti virtuali per la gestione di infrastrutture e servizi Cloud. Queste reti virtuali possono essere confinate in un singolo sito oppure coprire siti multipli. In questo talk verrà presentata una soluzione per le reti virtuali dinamiche e saranno illustrate possibili applicazioni di questa implementazione in uno stack di Cloud computingSpeaker: Marco Caberletti (INFN)
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15:10
Servizi Cloud per le Universita' e la Pubblica Amministrazione 20mL'evoluzione delle tecnologie nel contesto della virtualizzazione e della replica dei dati permette oggi di realizzare infrastrutture di elaborazione flessibili ed economicamente sostenibili. In questo contesto CASPUR ha avviato la realizzazione di una infrastruttura Cloud per l'università e la Ricerca, che prevede la federazione di risorse sul territorio e la partecipazione degli Atenei. Il modello, le soluzioni tecnologiche adottate e gli scenari applicativi supportati saranno oggetto dell'intervento.Speaker: Leonardo Valcamonici (CASPUR)
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15:30
Discussione 30m
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16:00
Pausa caffè 30m
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16:30
Cloud Computing per il super calcolo 20mIl Cloud Computing rappresenta un paradigma per l'implementazione di nuovi modelli infrastrutturali. L'obiettivo di questo talk è di presentare i possibili scenari di applicazione di questo paradigma per l'erogazione di servizi di supercalcolo. I vantaggi e le limitazioni verranno presentati in relazione alle esigenze di performance delle applicazioni scientifiche e industriali ospitate dall'infrastruttura del CINECA.Speaker: Mr Giuseppe Fiameni (CINECA)
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16:50
Prospettive dei servizi cloud in ENEAGRID 20mENEAGRID è l'infrastruttura finalizzata alla fruizione integrata dei servizi di calcolo scientifico in ENEA. Fin dalla sua nascita, l'accesso alle risorse di ENEAGRID è stato pensato in termini di servizio sia per il calcolo parallelo ad alte prestazioni, che per la fornitura di servizi generici agli utenti, anticipando molti dei requisiti che oggi rientrano nell'area del Cloud Computing. Recentemente è stato poi introdotto lo strumento della virtualizzazione progettando una piattaforma ad-hoc per il Cloud Computing che utilizza OpenNebula per la gestione delle macchine virtuali e delle risorse di cloud. Le macchine virtuali sfruttano le peculiarità dello storage condiviso fornito dal file system geograficamente distribuito presente in ENEAGRID per memorizzare i profili e le sessioni utente e per garantire l'accesso ubiquo alle risorse virtuali.Speaker: Giovanni Ponti (ENEA)
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17:10
Applicazioni Cloud nelle moderne tecnologie per l'epigenomica 20mIl CASPUR è unità di ricerca nel progetto Bandiera del CNR "EPIGEN" per l'applicazione delle bioscienze allo studio dei processi epigenetici. In questo contesto ha un ruolo fondamentale l'esecuzione di esperimenti di laboratorio di Next Generation Sequencing (NGS) che producono grandi moli di dati (Big Data). Di conseguenza l'analisi dei risultati sperimentali e la successiva previsione teorica delle proprietà biologiche dipendenti dalle sequenze genomiche rivestono un ruolo determinante nell'assicurare la qualità dell'esperimento. Nel sottoprogetto 2, il CASPUR ha intenzione di sperimentare tecnologie di Data Replication su Cloud per ottimizzare i workflow di tipo data intensive e che saranno oggetto dell'intervento.Speaker: Tiziana Castrignano (CASPUR)
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17:30
Esperienze di standardizzazione, interoperabilità e interdisciplinarità a livello internazionale 20mIl talk riassumerà le iniziative correnti per la definizione di standard open nel Cloud computing a livello internazionale evidenziando i risultati ottenuti sia in termini di roadmap europea nell'ambito del distributed computing, sia in termini di prodotti disponibili per la realizzazione/implementazione di tecnologie Cloud federate ed interoperabili per il mondo della ricerca.Speaker: Valerio Venturi (INFN CNAF)
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17:50
Evoluzioni verso servizi PaaS & SaaS 20mIl talk discuterà alcuni dei servizi di tipo Platform as a Service (PaaS) o Software as a Service (SaaS) di interesse per le comunità scientifiche che possono fornire un valore aggiunto rispetto a paradigmi di calcolo distribuito oramai consolidati.Speaker: Valerio Venturi (INFN CNAF)
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11:30
Federazioni di identità per supportare le esigenze della ricerca: prima parteConvener: Maria Laura Mantovani (GARR)
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09:20
Progetto RECAS 20mIn questo intervento verrà presentata la comunità di ricerca SuperB verrano individuati alcuni requisiti, esperienze e possibili use-case da cui trarre spunto per integrare servizi di federazione anche in riferimento alla nascente infrastruttura di calcolo ReCaS.Speaker: Dr Silvio Pardi (INFN Napoli)
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10:20
Progetto EUDAT 20mEUDAT is an European project, co-funded within the 7th Framework Programme. It includes funding agencies that invest in research infrastructures and programmes of research, infrastructure operators and research communities who rely on the availability of data-management services, national data centres and providers of connectivity and, of course, the users who rely on the availability of data and services. EUDAT is a three-year project that will deliver a Collaborative Data Infrastructure (CDI) with the capacity and capability for meeting future researchers’ needs in a sustainable way. CINECA is the fourth partner, among 25, in terms of allocated effort and, in collaboration with INGV, represents the Solid Earth Science community.Speaker: Giuseppe Fiameni (CINECA)
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11:00
Pausa caffè 30m
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11:30
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13:00
Federazioni di identità per supportare le esigenze della ricerca: seconda parteConvener: Enrico Fasanelli (INFN Lecce)
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11:30
Autorizzazione basata sugli attibuti dentro le organizzazioni e oltre 20mL'esperienza dell'Università di Bologna nel processo di integrazione di applicazioni web nel sistema di Single Sign-On, dal metodo di autenticazione e autorizzazione basato su Web Service a quello basato sugli attributi.Speaker: Giacomo Farneti (Università di Bologna)
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11:50
YouBlog: quali sfide occorre affrontare per proporre un servizio interfederato 20mYouBlog è un sistema di blog erogato e gestito dall’Università di Torino e da anni fa parte dei servizi federati di Idem. Con lo spirito di aumentare l’interoperabilità e condividere le risorse anche a livello internazionale l’Ateneo torinese ha recentemente registrato il blog anche su EduGain, un servizio di inter-federazione nato all'interno del progetto GEANT3 con lo scopo di aprire le federazioni esistenti a nuovi servizi, risorse web e contenuti. L’intervento è volto ad illustrare quali problematiche e considerazioni sia tecniche che operative si sono dovute affrontare per registrare la risorsa in EduGain e quali sono stati i limiti incontrati.Speaker: Paola Laguzzi (Università di Torino)
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12:10
Autorizzare gli utenti delle Federazioni di Identita' sulle e-infrastrutture mediante gli ScienceGateway 20mDa oltre un anno, la Sezione INFN di Catania ed il Consorzio COMETA stanno sviluppando degli Science Gateway (SG) di nuova generazione che usano le identità federate per autenticare gli utenti e permettere loro un facile accesso a risorse Grid localizzate in Italia e nel resto del mondo. In questa presentazione sarà mostrato il lavoro fatto per integrare l'autenticazione basata su SAML all'interno degli SG ed il modello di autorizzazione che permette di connettere identità SAML con certificati robot per le transazioni Grid. Benefici e problemi, gia' risolti o ancora pendenti, saranno presentati e discussi.Speaker: Marco Fargetta (INFN Catania e COMETA)
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12:30
Virtual Organization in un contesto di Federazioni di Identità 20mIn un'infrastruttura di autenticazione ed autorizzazione federata la fase di autorizzazione è basata sullo scambio, fra il gestore dell'identità ed il gestore del servizio, di asserzioni contenenti informazioni (attributi) relative agli utenti. Esistono situazioni in cui il gestore dell'identità digitale non possiede tutte le informazioni necessarie per consentire l'accesso ad un particolare servizio. Ciò avviene in particolare per autorizzazioni concesse a gruppi eterogenei di individui appartenenti ad organizzazioni diverse. Le Virtual Organization, in un contesto federato, hanno l'obiettivo di risolvere il problema dell'aggregazione di identità digitali su Identity Provider diversi e di gestire attributi fuori dal controllo degli Identity Provider.Speaker: Raffaele Conte (CNR - IFC Pisa)
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12:50
Discussione 10m
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11:30
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13:00
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14:00
Pausa pranzo 1h
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14:00
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18:30
e-Infrastructure nel Sud Italia
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14:20
Evoluzione dei cluster CRESCO di ENEAGRID 30mENEAGRID integra in un'unica infrastruttura l'insieme delle risorse di calcolo scientifico di ENEA, distribuite nei suoi principali centri di ricerca. All'interno di ENEAGRID la risorsa di calcolo principale sono i cluster CRESCO basati Linux architettura x86_64, il maggiore dei quali è stato realizzato presso il centro ENEA di Portici a partire dal 2008 nell'ambito del programma PON 2000-2006. Nell'ambito del nuovo programma PON 2007-2013 ENEA è partner in vari progetti: ITA@CHA, LAMRECOR e DIRECT FOOD, (bando PON/1 Ricerca Industriale); VIS4FACTORY e DATABENC (bando PON/2 Distretti e Laboratori Pubblico Privati) ed infine TEDAT, del bando PON/3 Infrastrutture. Mentre in generale tutti i progetti forniscono risorse per aggiornare i sistemi esistenti al fine di realizzare gli obiettivi programmatici, TEDAT, progetto infrastrutturale, permetterà di dotare ENEA oltre che di un sistema di laboratori in rete orientati alla scienza dei materiali anche di un polo di supercalcolo dell'ordine di 10.000 core con un incremento significativo della potenza di calcolo complessiva disponibile in ENEAGRID.Speaker: Giovanni Bracco (ENEA)
- 14:50
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15:10
Re.Ca.S. : rete di calcolo per SuperB ed altre applicazioni 20mSpeakers: Guido Russo (Università di Napoli Federico II), Leonardo Merola (INFN Napoli e Università di Napoli Federico II)Il progetto RECAS (REte di CAlcolo per SuperB ed altre applicazioni) è stato finanziato dal MIUR sui fondi PON "infrastrutture" (progetto PONa3_0052); il finanziamento riguarda INFN (NA,BA,CT,CS), Università di Napoli Federico II ed Università di Bari Aldo Moro. Il progetto è partito al 01.10.2011 e terminerà al 30.09.2014. Obiettivo del progetto è di potenziare le infrastrutture di calcolo delle istituzioni citate nelle sedi citate. In particolare, si prevede di acquisire circa 33 kHepSpec e circa 5.5 Pbyte di storage, oltre a tutte le infrastrutture impiantistiche e di rete. La presentazione illustrerà i dettaglio del progetto e lo stato di avanzamento.
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15:30
Discussione 30m
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16:00
Pausa caffè 30m
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Discussione 40m
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09:00
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Strategie in preparazione di Horizon 2020
- 09:00
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APRE "Verso Horizon 2020: prospettive e opportunità" 30mLo scorso 30 novembre la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure volte a rilanciare le eccellenze scientifiche, la competitività e sfide sociali in Europa. In questa occasione è stato illustrato “Horizon 2020”, programma da ottanta miliardi di euro per il 2014-2020, che raggrupperà tutti i finanziamenti dell’UE per la ricerca e l’innovazione in un unico quadro di riferimento, favorendo la trasformazione delle scoperte scientifiche in prodotti e servizi innovativi destinati a migliorare la vita di tutti i giorni e a creare nuove opportunità commerciali. Uno dei fattori che può contribuire a migliorare le performance future di partecipazione dell’Italia è quella di essere parte attiva nella costruzione del prossimo H2020. In tale contesto APRE ha iniziato una serie di attività a sostegno di tale scopo.Speaker: Paola Materia (APRE)
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10:30
Pausa caffè 30m
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GARR-X 40mSpeaker: Enzo Valente (GARR)
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12:00
Discussione 1h
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13:00
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14:00
Pausa pranzo 1h
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18:00
Technology tracking
- 14:00
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14:50
Impatto delle architetture ibride sui modelli di programmazione e sulla gestione dell'infrastruttura 25mI sistemi di calcolo basati su architettura ibrida CPU+GPU stanno acquistando sempre più rilevanza all'interno delle roadmap tecnologiche relative all'High Performance Computing (sia lato fornitori/integratori sia dal lato centri di calcolo) grazie all'elevato rapporto Flops/Watt che li caratterizza. Questo fa sì che, in teoria, grazie agli acceleratori sia possibile sostenere un incremento di potenza dei sistemi in linea con la legge di Moore (raddoppio della potenza dei sistemi HPC ogni 18 mesi) senza un aumento altrettanto consistente nel consumo di energia elettrica. In questa breve comunicazione oltre ad illustrare le ragioni di fondo dell'attenzione che stanno ricevendo i sistemi basati su acceleratori, verrà analizzato anche l'impatto che questo tipo di infrastrutture determinano sui modelli di programmazione e sulla gestione dell'infrastruttura (scheduling, monitoraggio, I/O).Speaker: Dr Carlo Cavazzoni (CINECA)
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15:15
Electromagnetic particle in cell simulations on GPU clusters: a case study 25mWe present Jasmine, an implementation of a fully relativistic, 3D, electromagnetic Particle In Cell (PIC) code, capable of running on hybrid HPC (High Performance Computing) clusters, exploiting the computational power of both CUDA GPUs and CPUs. The code modularity and the advanced C++ implementation allows for simple extension of the core algorithms to various simulation schemes. When porting a PIC scheme to a GPU based machine, the particle to grid operations (e.g. the evaluation of the current density) need special care to avoid memory inconsistencies. Here we present how we implemented this operation exploiting a parallel evaluation for each grid cell relying on a robust and efficient sorting and stream compaction algorithms. Running demanding simulations on GPUs comes with the great advantage of the high processing power available on the graphic boards at the expense of the rather limited memory available per board. We have tackled the GPU memory limitation problem streaming particle chunks asynchronously from the main node memory to the GPUs. This chunking technique can also be used to hide the network transfer overhead occurring in the multi-GPU parallelization. We show the comparison of the performance of the code Jasmine when run on different architectures: pure CPU (Intel Xeon), GPUs (NVIDIA Fermi board) or on a hybrid HPC cluster (Intel Xeon + NVIDIA Fermi). The single particle process time is 13 ns for the 2D case and 80 ns for the 3D one, for a relativistic plasma simulation with grid staggering, double precision and quadratic shape functions, running on a NVIDIA Fermi board.Speaker: Francesco Rossi (Università di Bologna)
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15:40
Pausa caffè 30m
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16:10
Processors for High Energy Physics farms 25mIntel e AMD hanno recentemente aggiornato i processori per server di tipo dual socket. Abbiamo misurato le performances con il benchmark Hep-Spec06. Le prestazioni dei server vengono confrontate tra di loro e con le generazioni precedentiSpeaker: Michele Michelotto (INFN Padova)
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Prime esperienze con il processore Intel MIC 25mIl co-processore Many-Integrated Core rappresenta la risposta di Intel alla richiesta di hardware adeguato all'esecuzione di programmi paralleli. La sua caratteristica principale dal punto di vista della programmazione e' la compatibilita' con l'architettura x86 e il conseguente supporto per codice scritto nei linguaggi tradizionali (C, C++ e FORTRAN). La presentazione illustrera' le prime esperienze di porting di codice sull'architettura MIC.Speaker: Dr Francesco Giacomini (CNAF)
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17:00
Discussione 1h
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