Dec 6 – 7, 2022
Consiglio Nazionale delle Ricerche, p.zzale Aldo Moro, Roma
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Il dott. Faust tra i GAFAM

Dec 6, 2022, 3:40 PM
18m
Sala Marconi (Consiglio Nazionale delle Ricerche, p.zzale Aldo Moro, Roma)

Sala Marconi

Consiglio Nazionale delle Ricerche, p.zzale Aldo Moro, Roma

Speaker

Massimo Carboni (Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare dell' Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e Gruppo per l'Armonizzazione della Rete della Ricerca (GARR))

Description

Sommario
Questa presentazione vuole offrire il punto di vista di GARR rispetto all’universo dei servizi a supporto della ricerca e dell’Open (software ma non solo).

La costante evoluzione tecnologica ha negli ultimi 10 anni subito una notevole accelerazione, dovuta all'azione di alcuni soggetti di mercato che hanno costruito un modello di business dirompente. Questa accelerazione, e la proliferazione di servizi apparentemente gratuiti o con costi estremamente bassi hanno trasformato l’uso dei servizi online e le aspettative degli utenti a riguardo e il mondo accademico e della ricerca non ha fatto eccezione.

Un ruolo chiave in questo processo è giocato dall'accesso libero agli strument, principalmente connesso con GNU/Linux e i modelli di sviluppo supportati da licenze aperte come le GPL. L'OpenSource è quindi la base sulla quale in questi anni le aziende stanno costruendo il loro valore. Anche se parliamo di sviluppo, in questo modello sostanzialmente opportunistico si sviluppa solo lo stretto necessario e per il resto si fa integrazione di mattoni di base già esistenti: questo approccio, che potremmo definire noCode o lowCode, permette di essere molto più rapidi nella messa in produzione di un servizio.

Con questo paradigma, durante la pandemia GARR ha reso disponibili una serie di soluzioni di videocomunicazione basate su software aperto che vanno considerate non come il tentativo di ricavarsi una nicchia di mercato alternativa ai GAFAM o ad altre soluzioni proprietarie, ma come il Proof of Concept di un approccio alternativo alla loro adozione. Parliamo del fatto di ridare valore alle soluzioni in-house, sviluppate con le competenze e il supporto di una comunità. Le competenze sono l’elemento chiave di questo discorso e il ricorso all’outsourcing e alla acquisizione di servizi in cloud apparentemente vantaggiosi da un lato spesso nasconde la mancanza di volontà o di capacità di gestire questi aspetti, dall’altro mette le organizzazioni un una situazione faustiana: l’adozione di piattaforme chiuse, rinunciando alla competenza nella loro gestione ed evoluzione, è per chi fa ricerca e educazione un vero e proprio vendere l’anima al diavolo e, una volta fatto questo passo è molto difficile tornare indietro.

È quindi più che mai necessario rimettere al centro le competenze e questa per la comunità della ricerca e dell’istruzione dovrebbe essere una questione di missione. Spesso l’acquisizione e la ritenzione di competenze ICT viene vista come un problema, o meglio ancora un costo. È però importante domandarsi se le competenze siano davvero un costo e non un guadagno. Chiaramente è tutta una questione di prospettiva: se le si vede come servizio da acquistare sul mercato, allora sono un costo, ma se le vediamo come capacità di produrre è un guadagno enorme, che ci permette di gestire la complessità e produrre innovazione, ma soprattutto di essere protagonisti e non consumatori dell’evoluzione tecnologica.

Questa riflessione è stata fatta con in mente i servizi, area di competenza e interesse prevalente dell’autore, ma questa centralità delle competenze e la necessità di stare ben attenti a cosa si delega vale altrettanto per molte altre cose che vanno sotto l’etichetta “Open”: Open Data, Open Educational Resources, Open Access, e via di seguito. Tutte cose in cui GARR, nella doppia accezione di comunità e di infrastruttura abilitante, è chiamato a confrontarsi, non solo a livello di principi (chi esiste qualcuno che è contro il principio di apertura?) ma di servizi, collaborazioni e competenze da creare.

Note biografiche
Massimo Carboni si è laureato in Fisica all'Università degli Studi di Roma La Sapienza e da oltre 30 anni si occupa di calcolo e reti. Nell'ambito del calcolo scientifico, dagli anni ‘90 si è occupato della transizione dai sistemi di calcolo proprietari a quelli aperti (Unix). Durante questo periodo ha partecipato allo sviluppo di simulazioni software di tipo Montecarlo per la fisica nucleare e subnucleare (HEMAS, FLUKA). Dalla fine degli anni ‘90 svolge la propria attività nell'ambito del networking acquisendo una notevole esperienza nel campo delle reti ottiche, delle reti a pacchetto e su tematiche infrastrutturali collegate alle reti trasmissive. È stato responsabile della progettazione della rete GARR-G (2002) e successivamente di GARR-X (2009) e il coordinatore tecnico del progetto GARR-X Progress (2013-16). Nell'ambito dell'evoluzione di rete europea GÈANT ha fatto parte del team di esperti che ha progettato l'attuale dorsale paneuropea GÈANT in fibra. Oggi è vicedirettore e Chief Technical Officer del GARR, dove coordina il dipartimento Infrastruttura. È inoltre a capo del progetto GARR-T (Terabit) che sta realizzando la nuova generazione di infrastruttura di rete nazionale per l’università e la ricerca.

Presentation materials