Un tuffo nel Sapere: Colloqui in rete.

Europe/Rome
Pia Astone (INFN Roma) , Vitaliano Chiarella (INFN LNF) , Francesco Lacava (Univ. Sapienza e INFN Roma) , Margherita Primavera (INFN Lecce) , Marco Schioppa (Unical e INFN Cosenza)
Description

L’isolamento imposto dalle misure necessarie a contrastare l’attuale pandemia e la diffusa disponibilità di mezzi di comunicazione basati sulla rete hanno fatto nascere lo scorso anno una miriade di iniziative spontanee capaci di trasmettere cultura. Riunioni scientifiche, seminari, dibattiti, festival culturali hanno tratto incentivo da questa situazione, e hanno potuto svolgersi grazie alla rete.
In questo panorama si inserisce la rassegna dei Colloqui in rete, nata nel 2020 per iniziativa di ricercatori di Università e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con lo scopo di offrire una serie di seminari divulgativi sul modello di quelli disponibili prima della pandemia solo nelle grandi città, ora fruibili ovunque.
Quest’anno l’iniziativa si ripete con una serie di incontri virtuali con scienziati di alto livello, che illustreranno le più recenti acquisizioni della conoscenza nel campo delle scienze fisiche e l’uso delle tecniche sviluppate in queste ricerche in applicazioni che coinvolgono più da vicino la vita quotidiana.
I seminari si svolgono nel contesto del programma divulgativo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, annoverato tra i migliori istituti di ricerca italiani,  che non solo promuove ricerche alle frontiere della Fisica, ma ha sviluppato negli ultimi anni un vasto programma di trasferimento tecnologico e di divulgazione scientifica.

Istruzioni per il collegamento

Tutti gli incontri verranno trasmessi sul canale Youtube INFN Edu Physics al seguente link:  https://www.youtube.com/channel/UCicLfUmQo5dzedmzjtFh6Ww 

    • 17:00 18:30
      LHC: i primi dieci anni del più grande strumento scientifico del mondo. 1h 30m

      Speaker: Dr. Luca Malgeri
      Senior Research Staff del CERN, Responsabile dell'esperimento CMS

      Il Large Hadron Collider (LHC) al CERN di Ginevra e' il piu' grande strumento scientifico per ricerca fondamentale mai costruito. Nei suoi primi 10 anni di vita ha contribuito allo studio delle forze fondamentali della natura. La scoperta del bosone di Higgs nel 2012 e' stata riconosciuta con il Premio Nobel assegnato a P. Higgs e F. Englert che lo avevano previsto teoricamente con Robert Brout nel 1964.Fino ad ora piu' di tremila risultati scientifici sono stati resi possibili da questa macchina straordinaria ma questo corrisponde solo al 5% del suo potenziale che sara' pienamente sfruttato con gli aggiornamenti pianificati. Sappiamo che la nostra comprensione delle interazioni fondamentali non e' completa e che necessariamente deve esistere una nuova fisica. LHC e' uno strumento formidabile che ci permettera' di esplorare sempre piu' questa nuova frontiera.


      Laureato in fisica all'Università della Calabria, ha conseguito il titolo di dottore in fisica presso l'Università di Roma Sapienza nel 1997. In questo stesso anno si è trasferito al CERN come Research Fellow. Nel 2003 è entrato a far parte dello staff CERN e dal 2007 è Principal Research Physicist del CERN nell'esperimento CMS. Nel 2012 CMS con l’esperimento ATLAS ha osservato per la prima volta il bosone di Higgs al Large Hadron Collider. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi ruoli di responsabilità nel coordinamento di gruppi di analisi di fisica e di costruzione di apparati, sia nell'esperimento L3 al LEP che in CMS ad LHC. Dal 2020 è il responsabile dell'esperimento CMS.

    • 17:00 18:30
      Studiare il passato remoto dell'universo per capire la fisica fondamentale. 1h 30m

      Speaker: Prof. Paolo de Bernardis
      Dipartimento di Fisica Sapienza Università di Roma e INFN Sezione di Roma

      Gli astrofisici usano il "laboratorio Universo", nel quale vengono tanti e tali fenomeni da permettere lo studio della fisica in condizioni irrealizzabili in laboratorio. Le stelle permettono di studiare la meccanica quantistica delle reazioni nucleari e sono manifestazione di fondamenti come il principio di esclusione di Pauli e quello di indeterminazione di Heisenberg; le galassie diventano banchi di prova delle teorie della gravità. Le misure di precisione della radiazione cosmica di fondo nelle microonde permettono di sondare la struttura dell'universo e tutte le fasi della sua evoluzione. Perfino i primi attimi, dove le correnti teorie della relatività generale e della meccanica quantistica si dimostrano insufficienti, separatamente, a descriverne l'origine.


      Paolo de Bernardis è professore ordinario di Astrofisica presso l’Università di Roma Sapienza. I suoi campi di attività sono lo studio della radiazione cosmica di fondo nelle microonde e quello dell’universo primordiale. Ha partecipato a varie spedizioni in Antartide. Ha coordinato esperimenti con palloni stratosferici o su satelliti. E’ membro corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze (detta dei XL). Ha ricevuto vari premi, tra i quali: il Premio Balzan, il Premio Feltrinelli, il Premio Vittorio De Sica, il Dan David Prize, il Cocconi Prize.
      E’ autore dei libri divulgativi: Osservare l’universo … oltre le stelle, sino al Big Bang, Il Mulino 2010; Solo un miliardo di anni? – Viaggio al termine dell’universo, Il Mulino 2016.

    • 17:00 18:30
      Come capire la realtà che ci circonda in tempi di pandemia. 1h 30m

      Speaker: Dr. Dario Livio Menasce
      INFN Sezione Milano Bicocca

      La pandemia del COVID ha reso evidente come sia difficile capire quel che accade giorno per giorno. Diversi estimatori numerici paiono dare indicazioni diverse. In questa presentazione illustro come una ragionevole rappresentazione della realtà, che resta pur sempre parziale, non possa prescindere dal possedere tre strumenti fondamentali. Dei dati, raccolti con criterio rigoroso e metodologia condivisa, un modello teorico di quel che accade (una nostra idea su come si sviluppa il contagio, ad esempio), e dei metodi matematici di analisi per verificare quanto bene il modello interpreti i dati. Ci saranno molte figure e animazioni per illustrare questi concetti con tono colloquiale ed informale.


      Dario Menasce è Primo Ricercatore presso la Sezione INFN Milano Bicocca. Ha trascorso 25 anni al Fermilab di Chicago compiendo esperimenti per lo studio di particelle con quark charm (all'epoca appena scoperte) e realizzando il primo rivelatore a stato solido capace di analizzare grandi moli di dati in modo totalmente elettronico, senza intervento umano. Ha proseguito la sua attività presso il CERN di Ginevra all'esperimento CMS dell'LHC, contribuendo alla scoperta del bosone di Higgs. Ha tenuto e svolge attualmente corsi per universitari (laurea triennale in fisica e dottorato di fisica e astronomia) di programmazione e fondamenti di C++ per analisi dati e seminari divulgativi nelle scuole, dalle primarie alle secondarie e per adulti (biblioteche e incontri pubblici). È l'ideatore della manifestazione annuale "Nizza è Scienza". E’ tra i realizzatori del sito dell’INFN (https://covid19.infn.it/) per il monitoraggio e lo studio statistico dell’attuale pandemia.
      E’ autore dei libri divulgativi: Diavolo di una particella – Perché il bosone di Higgs cambierà la nostra vita, ed. Hoepli 2013; L'urlo dell'Universo – Il lungo viaggio delle onde gravitazionali, ed. Hoepli 2018, Finalista del Premio Asimov 2020 per la letteratura scientifica di divulgazione.

    • 17:00 18:30
      Come può la Fisica Nucleare aiutare lo studio dei beni culturali e il controllo dell’inquinamento? 1h 30m

      Speaker: Prof. Pier Andrea Mandò
      Dipartimento di Fisica e Astronomia Università di Firenze e INFN Sezione di Firenze

      Le tecnologie della Fisica Nucleare offrono nel campo della "diagnostica" del patrimonio analisi non invasive e non distruttive dei materiali e delle tecniche di produzione utilizzati dagli artisti del passato, datazioni di reperti archeologici o storici, autenticazione diretta o indiretta di opere. Le stesse tecniche nucleari portano un contributo essenziale per la conoscenza sia delle sorgenti dell'inquinamento atmosferico da "polveri sottili", consentendo di intervenire dove necessario per ridurle o eliminarle, che di alcuni meccanismi del cambiamento climatico in atto. Su questi temi opera da quasi trentacinque anni il Labec, Laboratorio di tecniche nucleari per l'Ambiente e i Beni Culturali della Sezione INFN di Firenze.


      Pier Andrea Mandò, già professore ordinario, è professore a contratto presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze. Da metà degli anni Ottanta si è dedicato ad applicazioni di tecniche nucleari nel campo dei beni culturali e della fisica ambientale. Ha promosso e realizzato il LABEC, il laboratorio di tecniche nucleari per i beni culturali dell’INFN Firenze, del quale è stato responsabile. E’ stato Direttore della Sezione INFN di Firenze dal 2008 al 2015. E’ Accademico Ordinario dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Ha ricevuto il premio Europhysics IBA Prize, assegnato dalla European Physical Society a scienziati distintisi nella Fisica nucleare applicata.