Oct 13 – 14, 2022
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Il 4 luglio del 1922 Enrico Fermi, giovane romano, brillante e precoce studente di fisica, si laureava presso la Regia Università di Pisa con il Prof. Luigi Puccianti discutendo una tesi sperimentale sulla diffrazione dei raggi X. Qualche giorno dopo, il 7 luglio, riceveva l'abilitazione dalla Scuola Normale Superiore e iniziava una carriera così rapida e ricca di nuove idee e nuove scoperte che lo condurrà a vincere il Premio Nobel, nel 1938, a soli 37 anni.

Nel 2022 ricorrono quindi 100 anni da quegli eventi che conclusero il proficuo periodo che Fermi passò a Pisa e che viene riconosciuto cruciale sia per la sua formazione sia perché qui ebbe inizio la sua produzione scientifica.

In questa ricorrenza, l'Università di Pisa, attraverso il Dipartimento di Fisica e il suo "Centro Bruno Pontecorvo", la sezione di Pisa dell'INFN e la Scuola Normale Superiore, ripercorreranno le tappe segnate dai suoi primi lavori in diversi campi della fisica, in particolare in quelle nuove teorie che allora si affacciavano a proporre mutamenti epocali nella visione della natura: la Meccanica Quantistica e la Relatività Generale.

I contributi di Fermi negli anni giovanili che vanno dal 1917 al 1923 e lo sviluppo successivo di alcune idee in essi proposte saranno i temi del Convegno che si terrà a Pisa, nell'aula Magna della Sapienza, nei giorni 13 e 14 Ottobre 2022. 

Il convegno, che sarà aperto non solo agli studiosi ma anche agli studenti della Laurea Magistrale in Fisica e a quelli del Dottorato in Fisica,  promuove la parità di genere che deve essere rispettata da tutti/e i/le partecipanti.

Parallelamente al Convegno, è prevista una mostra che raccoglie le molte testimonianze della presenza di Fermi presso il Regio Istituto di Fisica di Pisa: documenti personali, manoscritti dei suoi primi lavori, lettere e scambi epistolari con colleghi, e anche strumenti dell'epoca che fornirono ai giovani studenti e ricercatori di quel periodo la possibilità di investigare i nuovi scenari della fisica sperimentale.

La mostra resterà aperta per 4 settimane per permettere ad un pubblico eterogeneo, in particolare agli studenti, di avvicinarsi al lavoro di Enrico Fermi.

 

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