Dual Readout @ Pavia
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11:15
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11:30
HiDRa construction and QAQC 15mSpeakers: Alessandro Braghieri (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Gabriella Gaudio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Luca Davide Tacchini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)
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11:30
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11:45
HiDRa: Simulation 15mSpeakers: Andrea Pareti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Giacomo Polesello (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)
Dato il taglio sul segnale minimo di ciascun canale per poter accendere una FERS, ho provato a vedere come cambia la linearità se ci perdiamo uno o più fotoelettroni per fibra. Sotto ci sono i plot nei casi in cui leggiamo tutti i phe, oppure se non vengono lette le fibre con meno di 3 o meno di 5 phe.
(Risultato con elettroni sparati nel centro del calorimetro)


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11:45
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12:00
DAQ development & Trigger Board 15mSpeakers: Alessandro Braghieri (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Roberto Ferrari (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)
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12:00
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12:15
TB analysis ( TB24 & TB25) 15mSpeakers: Alessandro Braghieri (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Andrea Pareti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Gabriella Gaudio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Giacomo Polesello (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Giulia Manco (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Luca Davide Tacchini (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Nicolò Valle (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)
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12:15
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12:30
Physics Analysis and Full Simulation 15mSpeakers: Andrea Pareti (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Giacomo Polesello (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Nicolò Valle (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)
Andrea:
Sto imparando a usare la full-sim. Per incominciare, ho cercato di riprodurre i risultati di Lorenzo presentati in precedenza. Per iniziare, ho sparato elettroni con diverse energie per ottenere i rapporti phe/GeV nei cristalli. Poi ho rimosso il calorimetro a cristalli dalla simulazione di IDEA e sparato elettroni nel calorimetro a fibre per ricavare i rapporti phe/GeV nel calo a tubetti. Nel secondo caso ho dovuto sparare in modo uniforme lungo theta, perchè sparando solo lungo l'asse Y trovavo channeling e mi sballava i parametri.
Dopodichè, ho rimesso i cristalli e sparato pioni a diverse energie sempre in modo uniforme lungo theta per misurare linearità e risoluzione (come valori di chi ho utiliizzato quelli presentati da lorenzo a bologna). Qui il risultato:

Dopo aver calibrato il calorimetro, ho ripreso gli eventi HNL prodotti con pythia+dd4hep. Ho cercato di ricostruire la massa invariante del neutrino pesante prendento il 4-momento truth del muone, e sommando i contributi di ciascuna cella del calorimetro prendendo il corrispondente 4-momento calcolato come contributo all'energia dato dalla formula DR, per ciascuna delle quattro componenti.
Per evitare di avere double counting del contributo del muone dentro al calorimetro, evito di aggiungere il contributo delle celle che stanno entro un raggio dR=0.4 in (eta, phi) dalla direzione del muone.





(In questo caso sto rimuovendo gli eventi che contengono più di un neutrino, quindi rimuovo i jet contenenti b- e c-jet con decadimenti leptonici.)
Nel range mhnl = [20-50] GeV la massa viene ricostruita relativamente bene. A masse più basse l'HNL diventa boostato e il muone rischia di entrare in uno (o entrambi i coni, se sovrapposti). Potrebbe quindi essere utile uno studio particle-flow per l'identificazione del muone e la sottrazione grazie alla granularità del calorimetro :)
Come prossimi passi, pensavo di scrivere a lorenzo per chiedergli del suo algoritmo di clustering e provare ad applicarlo.
